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Elettrodomestici, dal 1° marzo la nuova etichetta. Cosa cambia?

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Nuova etichetta energetica per alcuni elettrodomestici dal prossimo 1° marzo 2021. La nuova classificazione andrà da A a G, eliminando la classe A+++.

In Europa, le etichette energetiche sono state introdotte dalla normativa 92/75/CEE, che ha fissato l’obbligo della classificazione per gli elettrodomestici (dalla A alla G, in una scala di colori dal verde al rosso), incentivando così sia l’acquisto da parte degli utenti di prodotti più efficienti, sia lo sviluppo da parte delle aziende di prodotti più innovativi e in classi energetiche migliori.

Nel 2010 la direttiva 2010/30/UE ha allargato la possibilità di applicare l’etichetta a tutti i “prodotti connessi all’energia”, inserendo tre nuove classi di efficienza: A+, A++ e A+++.

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La nuova etichetta partirà:

  • con 5 categorie di elettrodomestici: lavastoviglie, lavatrice e lavasciuga, frigoriferi e congelatori, sorgenti luminose, display elettronici
  • con 1 di apparecchi commerciali: apparecchi per la refrigerazione con funzione di vendita diretta

Si passerà poi a tutti gli altri prodotti. La sostituzione sarà graduale nel tempo per le diverse tipologie di prodotti, mentre per una singola categoria di prodotto non potranno esistere diverse etichette contemporaneamente.

Per aiutare gli utenti a capire le caratteristiche e i consumi di energia dei diversi apparecchi ed i costi a seconda della classe di efficienza energetica, l’Enea ha realizzato una guida (scarica Etichetta energetica 2021).

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Come riconoscere e leggere la nuova etichetta:

  • la scala principale, sempre riferita come detto all’efficienza energetica, rimane colorata dal verde al rosso ma si ritorna alla classificazione iniziale da A a G, con un riscalaggio periodico, previsto ogni circa 10 anni o quando una significativa percentuale di modelli sarà presente nelle due classi di efficienza più elevate,
  • questa scala può essere “accorciata” nel caso la definizione di sette classi non sia possibile, quindi potrebbero in futuro esistere apparecchi con una scala di efficienza energetica con meno di sette classi. In questo caso le classi presenti dovranno comunque essere colorate dal verde al rosso,
  • viene introdotta, ove appropriato, una scala secondaria, da A a D, per il rumore emesso;
  • è ulteriormente accentuata la neutralità linguistica e sono stati potenziati i pittogrammi che informano a colpo d’occhio i consumatori sulle caratteristiche e sulle prestazioni energetiche e 16 funzionali degli apparecchi senza bisogno di ricorrere ad un testo che andrebbe presentato in tutte le lingue dell’Unione Europea;
  • il consumo di energia elettrica, espresso in kWh, è generalmente annuo ma può anche essere correlato al consumo per ciclo quando ritenuto più comprensibile per l’utente finale;
  • la classe A – e per alcuni prodotti anche la B – sarà sempre vuota al momento della prima applicazione della nuova etichetta per stimolare l’innovazione tecnologica e lasciare lo spazio ai nuovi modelli più efficienti che entreranno nel mercato
  • è presente un “quick access code” o codice QR, che dà accesso alle informazioni sul prodotto, in lingua nazionale, presenti nella banca dati europea EPREL che sono leggibili attraverso la scansione con uno smartphone.

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L’etichetta contiene inoltre informazioni sulle caratteristiche tecniche come volume e capacità di carico, e le prestazioni funzionali come l’efficienza di centrifugazione o di asciugatura e il rumore emesso.

Anche per le prestazioni funzionali sono state create delle classi di efficienza, identificate dalle lettere da A (migliore) a G (peggiore), e che sono indicate nell’etichetta all’interno dei pittogrammi.

Solo per il rumore la classificazione segue invece una scala da A a D perché non è stato possibile definire sette classi per questo specifico parametro.

L’uso dei pittogrammi – rappresentazioni grafiche di un concetto – informa in modo semplice ed efficace gli utenti finali sulle caratteristiche e sulle prestazioni di un prodotto e non richiede traduzioni nelle lingue nazionali.

La conseguente quasi completa neutralità linguistica rende possibile l’uniformità dell’etichetta in tutti i paesi membri dell’UE e non è di ostacolo alla presenza, obbligatoria, dell’etichetta in ciascun apparecchio.

Il codice QR è un’altra novità della nuova etichetta, grazie al quale i consumatori potranno ottenere informazioni supplementari (non commerciali) attraverso la scansione con uno smartphone.

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