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ESTRAZIONE FOSFORO DAI FANGHI DI DEPURAZIONE, 200 MILA EURO PER RIFINANZIARE LA PIATTAFORMA ITALIANA

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Fosforo. Recuperare fosforo per salvare l’ambiente e aiutare la nostra economia.

Con un emendamento ad hoc, il MoVimento 5 Stelle ha stanziato 200 mila euro per l’anno 2019 per rifinanziare la Piattaforma italiana del Fosforo.

Nata nella scorsa Legislatura, la Piattaforma permette all’Italia di recuperare questo elemento chimico dai fanghi, dalle acque di depurazione civile e industriale e dai liquami zootecnici.

“Il fosforo è un elemento essenziale per la vita e per l’agricoltura – ha spiegato il deputato Alberto Zolezzi – non a caso si usa per produrre fertilizzanti, ma anche esplosivi, detergenti e led bianchi. Il nostro Paese però lo importa totalmente dall’estero: 400mila tonnellate dal Marocco ogni anno. Grazie alla Piattaforma – ha concluso Zolezzi – potremo recuperare questo prezioso minerale e risparmiare oltre 100 milioni di euro e in più ridurremo il volume dei fanghi di depurazione migliorandone la qualità. Più che una spesa, insomma, la cifra che stanziamo è un investimento che porta già nel breve e medio periodo risparmi economici ed enormi vantaggi ambientali”.

Il fosforo infatti è un importante minerale, utile alla nostra energia, al movimento, che viene assunto tramite il cibo.

Non essendo sintetizzabile chimicamente, viene estratto da miniere sempre più profonde.

Per la maggior parte, fuori dall’Unione Europea.

Negli ultimi anni però, il livello di impurità e il rischio di radioattività stanno crescendo.

Un potenziale pericolo per il nostro Pianeta perché quando vengono superati i limiti, il fosforo si trasforma in un pericoloso inquinante per le nostre acque, causa eutrofizzazione, scomparsa di ossigeno e vita.

In Adriatico a causa del fosforo in eccesso, stanno proliferando specie aliene come la “noce di mare” che si nutre di larve di pesce, mettendo a rischio l’ecosistema e il settore ittico.

Secondo gli studi di Steffen ed altri 30 ricercatori internazionali, pubblicati su Science nel 2015, il  ciclo geochimico dell’azoto, la biodiversità e il ciclo geochimico del fosforo, hanno superato completamente i limiti di tollerabilità.

In Italia, il limite che è stato più sovvertito è quello del fosforo (formula chimica P).

A livello globale dal reticolo fluviale arrivano agli oceani 22 Tg (milioni di tonnellate) di fosforo, quando il limite è valutato in 11 Tg.

Dai fertilizzanti ai suoli arrivano 14 Tg di fosforo, il limite sarebbe 6,2.

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