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Lidl, la protesta di Essere Animali contro lo sfruttamento dei polli

Lidl, la protesta di Essere Animali contro lo sfruttamento dei polli

Gli animalisti hanno manifestato davanti ad alcuni punti vendita di Milano e di Bologna dopo l’inchiesta girata in due allevamenti intensivi italiani fornitori della catena di supermercati.

Continua la manifestazione di Essere Animali, in collaborazione con Animal Equality Italia, contro la catena di supermercati Lidl dopo l’inchiesta girata in due allevamenti intensivi fornitori dell’azienda alimentare in Italia (QUI IL VIDEO). Le immagini hanno mostrato pulcini gettati per terra come fossero peluche, polli con zampe spezzate e uccelli privi di vita in decomposizione. Proprio per questo le organizzazioni animaliste hanno protestato davanti ad alcuni punti vendita Lidl di Milano e di Bologna per ribadire ai cittadini le sofferenze patite dagli animali.

Informiamo i clienti di Lidl della responsabilità che ha l’azienda per migliorare le condizioni dei polli allevati dai loro fornitori. Siamo risoluti a ottenere da Lidl un impegno concreto, le condizioni di allevamento attuali sono inaccettabili“, hanno dichiarato i team di Essere Animali e di Animal Equality Italia.

Che poi hanno aggiunto: “Di fronte a queste gravi problematiche, Lidl dovrebbe impegnarsi a implementare standard più elevati per i polli allevati dai loro fornitori, rispondendo alle richieste dei consumatori e garantendo prodotti più sostenibili“.

Intanto, le principali organizzazioni ambientaliste europee hanno lanciato la Campagna #LidlChickenScandal per chiedere alla catena di supermercati di aderire allo “European Chicken Commitment” (ECC), così da garantire i criteri minimi di benessere animale. Fino a oggi, la petizione lanciata dagli animalisti ha raccolto oltre 150mila firme. Tra i brand che hanno sottoscritto già l’ECC, ci sono anche Carrefour, Cortilia, Eataly e Fileni.

 

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