Il duro commento della presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali.

Michela Vittoria Brambilla furiosa per la proroga, al 2025, della sperimentazione sugli animali per xenotrapianti e sostanze d’abuso, previsto dal Milleproroghe. “Una vergogna da tanti punti di vista. Innanzitutto è una presa in giro delle istituzioni a se stesse: si congelano ancora una volta norme di una legge dello Stato che avrebbero già dovuto produrre effetti da anni e che, a questo punto, nella migliore delle ipotesi, entreranno in vigore un decennio dopo il varo” – spiega la presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali – “Si continuano poi ad autorizzare test, tanto crudeli quanto inutili, perché esistono alternative, adottate in Paesi dove la mentalità dei ricercatori è più aperta e dove si è capito che il vero pericolo da scongiurare è l’accumulo di ulteriori ritardi nell’adozione di tecnologie che già oggi consentono di superare l’utilizzo di animali e nella definizione di tecniche nuove allo stesso scopo“.

Il paragone tra l’Italia e gli altri Paesi, per la deputata e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, è impietoso. “All’estero cresce un mercato sempre più competitivo, da noi sono ancora in voga i vecchi metodi della fisiologia ottocentesca” – aggiunge Michela Brambilla all’AdnKronos – “Se n’è accorto anche il Parlamento europeo, che nel settembre scorso ha impegnato la commissione a varare un piano d’azione sui metodi alternativi con obiettivi ambiziosi e scadenze precise per il superamento dei test in vivo. L’Italia a tale fine riserva solo briciole e si ritroverà, al dunque, in coda alla classifica“.

Articolo precedenteLazio, proposto l’albo professionale regionale dei dog-sitter
Articolo successivoPresentato il sistema italiano di etichettatura Nutrinform Battery- Agrifood Magazine