Un esame del sangue può rivelare se un organo è invecchiato precocemente

In futuro dei test basati sulla presenza nel sangue delle proteine legate all’invecchiamento degli organi potrebbero essere utilizzati per delle terapie mirate a contrastare l’invecchiamento.

L’invecchiamento è un processo graduale e inevitabile ma, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Nature, è possibile che un singolo organo possa accelerare il suo invecchiamento, aumentando le probabilità di morte precoce del soggetto.

Un esame del sangue può rivelare di quale organo si tratta basandosi sulla concentrazione di alcune proteine nel sangue. Lo studio ha preso in considerazione 5.600 pazienti e un quinto di questi presentava almeno un organo interessato da invecchiamento accelerato. Per esempio, lo studio ha scoperto che avere un cuore prematuramente invecchiato fa salire del 250% il rischio di avere uno scompenso cardiaco.

Già oggi è possibile determinare l’età biologica di una persona, che può essere inferiore o superiore a quella anagrafica. In futuro dei test basati sulla presenza nel sangue delle proteine legate all’invecchiamento degli organi potrebbero essere utilizzati per delle terapie mirate a contrastare l’invecchiamento.

Individuare i biomarcatori può aiutare i ricercatori a determinare i target per i farmaci contro l’invecchiamento. Rimane, tuttavia, ancora da determinare se le proteine siano un fattore di invecchiamento o un prodotto di quest’ultimo. In ogni caso, i test potrebbero dirci a cosa fare attenzione e quali cure saranno utili prima ancora di sperimentare alcun sintomo di malattia.