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Erosione Fregene e Focene, i Balneari uniti: “Interventi o dimissioni amministratori”

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Un novembre drammatico. Il mare è avanzato a tal punto da stravolgere la costa del litorale romano. Si legge in un comunicato stampa inviato da Federbalneari Fiumicino.

A Fregene stabilimenti storici sventrati dalle onde. A Focene l’acqua è arrivata alle case e alle pompe del depuratore rischiando di compromettere il funzionamento di tutto il sistema fognario. Anche a Fiumicino l’erosione ha cancellato molte scogliere, per troppi anni senza alcuna manutenzione, e il mare ha ormai circondato molti chioschi sul lungomare.

A rischio non solo l’apertura della prossima stagione balneare ma la sopravvivenza stessa delle strutture, in queste condizioni così compromesse una ulteriore mareggiata provocherebbe il tracollo del sistema balneare. Centinaia di famiglie senza un futuro, spiagge cancellate con tutto quello che vi si trovava sopra, duna del WWF con Sic (Sito di interesse comunitario), compreso.

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Un sistema turistico e naturalistico in ginocchio nel completo silenzio delle istituzioni che hanno assistito immobili al tracollo senza nemmeno far sentire in questi giorni la loro voce.

A parte il geotubo per Fregene, inutile perché realizzato con 5 anni di ritardo con prescrizioni che ne hanno vanificato possibili effetti, dopo tanti anni ancora non esiste neppure una ipotesi strutturale di difesa della costa. È questa l’attenzione, il senso di responsabilità e il tempismo che devono avere degli amministratori nelle mani dei quali i cittadini affidano il loro destino? – viene ribadito nel comunicato dall’associazione Federbalneari.

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L’assessore regionale Mauro Alessandri, accompagnato dal sindaco Esterino Montino, ha effettuato diversi sopralluoghi sulla costa di Fregene e Focene, promettendo alternativamente interventi, tavoli rotondi e quadrati ai quali non si è poi seduto nessuno e senza definire mai neppure un’ipotesi di soluzione di tutela della costa.

Ricordiamo, inoltre, come il Comune di Fiumicino per ben due volte, negli ultimi bandi regionali, abbia “dimenticato” di chiedere i fondi alla stessa Regione per il ripascimento della costa. Interventi non risolutivi ma utili per guadagnare qualche metro di arenile durante la stagione balneare. – sottolinea l’associazione.

È chiaro come a questo punto non ci sia più tempo, senza interventi immediati insieme alla costa verranno spazzate via intere località balneari che non saranno mai più come le hanno conosciute generazioni di persone.

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