Cultura

ADDIO A ERMANNO OLMI, GRANDE MAESTRO DEL CINEMA

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Ermanno Olmi.  E’ morto ad Asiago il regista Ermanno Olmi. Aveva 86 anni. “Perdiamo un maestro del cinema e un grande esempio di cultura e di vita”, Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Regista autodidatta e  pioniere nel campo del documentari, nel suo primo film, Il tempo si è fermato (1958), raccontava dell’amicizia tra due uomini che vivono in un’isolata località in montagna. Conteneva già molti temi tipici dei suoi film più famosi: le storie di persone povere e umili e il rapporto dell’uomo con la natura. Il posto, che uscì nel 1961, raccontava invece di un ragazzo e una ragazza che trovano lavoro in un’azienda di Milano, e vinse il premio della critica al festival di Venezia.

Dopo alcuni film che non ebbero lo stesso successo, Olmi girò tra il 1977 e il 1978 L’albero degli zoccoli, un monumentale film di tre ore interamente in dialetto bergamasco, ambientato a Palosco, nella campagna lungo il fiume Serio. Utilizzò come attori veri contadini, per raccontare la storia di quattro famiglie che vivono in una cascina. Il film ottenne un grande successo di critica, e oltre al festival di Cannes vinse anche il David di Donatello.

Nel 2008, il regista aveva ricevuto anche il Leone d’oro alla carriera.

Il regista bergamasco di nascita ma altopianese  era ammalato da tempo. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come desiderava, in linea con una vita piena di affetti e amicizie ma riservata.

La scomparsa di Olmi priva la cultura italiana di un gigante, uno dei grandissimi maestri del cinema italiano. Intellettuale profondo che ha indagato e esplorato i misteri dell’uomo e raccontato, con la poesia che contraddistingue le sue opere, il rapporto tra uomo e natura, la dignità del lavoro, la spiritualità“, commenta il ministro Dario Franceschini.

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