Inquinamento

Erbicidi, vietata la vendita di prodotti a base di dicamba negli Stati Uniti

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Una corte ha stabilito che Bayer, BASF e Corteva non potranno più vendere i propri prodotti contenenti dicamba, un agente chimico utilizzato negli erbicidi, sul suolo statunitense.

Una corte d’appello americana ha bloccato la vendita dell’ erbicida XtendiMax, prodotto dalla Bayer AG, negli Stati Uniti. La giuria di tre giudici della Corte d’appello del Nono circuito ha stabilito che l’EPA ha sostanzialmente sottovalutato i rischi relativi all’utilizzo del dicamba, un agente chimico che si trova nell’erbicida della Bayer e di altre compagnie e che viene utilizzato su semi di soia e sul cotone. Questi erbicidi sono noti per danneggiare i raccolti che non sono resistenti ad essi.

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La causa fa parte di quelle ereditate da Bayer nel 2018, dopo aver acquistato Monsanto per 63 miliardi di dollari. I gruppi ambientalisti hanno chiesto all’EPA di cancellare l’approvazione dell’erbicida XtendiMax, sostenendo che metta a rischio le piante e la fauna. La corte ha dato ragione agli ambientalisti, bloccando la vendita anche di due pesticidi a base di dicamba prodotti da BASF e Corteva. Bayern e BASF si sono detti in disaccordo con la decisione dei giudici mentre Corteva farà riesaminare il caso. Le azioni di Bayer in seguito alla decisione dei giudici sono diminuite del 4%. L’EPA ha dichiarato che rivedrà la decisione del tribunale per poter rispondere all’ordine. “A seconda delle azioni dell’EPA e se la sentenza verrà contestata con successo, lavoreremo rapidamente per ridurre al minimo qualsiasi impatto sui nostri clienti in questa stagione” ha annunciato Bayer.

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Il Segretario dell’Agricoltura Sonny Perdue ha criticato la decisione della corte, sostenendo che non sia chiaro se gli agricoltori con ancora scorte del pesticida possano usarle: “Gli agricoltori americani hanno speso i propri soldi duramente guadagnati su strumenti di protezione che erano consentiti al tempo. Chiedo all’EPA di utilizzare tutta la flessibilità possibile per permettere di utilizzare i prodotti ormai acquistati”. L’EPA ha introdotto delle restrizioni all’utilizzo del dicamba nel 2018. Gunther Zechmann, analista di Bernstein, ha spiegato che ci saranno quindi pochi effetti sui volumi di dicamba sulla stagione di semina del prossimo anno: “La società ha già apportato modifiche alle etichette, mettendo quindi in discussione la decisione del tribunale“. La decisione potrebbe causare perdite per 30 milioni di euro alla Bayer.

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Reed Storey, agricoltore dell’Arkansas, sostiene di essere favorevole alla decisione della corte poiché i suoi semi di soia hanno sofferto duramente i danni del dicamba utilizzato nei raccolti confinanti tra il 2016 e il 2018: “E’ un passo nella giusta direzione per mettere una fine al suo utilizzo nei campi”. Alcuni agricoltori e venditori di semi sostengono che la decisione possa spingere all’acquisto dei semi di soia Enlist E3 venduti da Corteva rispetto ai semi Xtend della Bayer, utilizzati in più della metà delle piantagioni di soia negli Stati Uniti. Gli agricoltori si sono rivolti ai semi Xtend per evitare che il dicamba utilizzato nei campi vicini potesse mettere a rischio la produzione e dopo che alcune erbe hanno sviluppato una resistenza al glifosato. L’American Soybean Association ha spiegato in un comunicato che “teme per il futuro del dicamba, un prodotto veramente efficace quando usato responsabilmente”.

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