Animali

Equilibrio uomo-natura, ecco da dove ripartire. La foto simbolo

Condividi

Quando la pandemia di coronavirus sarà cessata bisognerà ripartire dalla natura, dall’ecosistema, dagli animali che in questo periodo di lockdown si sono riappropriati dei loro spazi. Questa foto di un timido cucciolo di suricato scattata da un fotografo giapponese ci fa riflettere sulla loro sensibilità e sulla loro paura a vivere in uno spazio che non è soltanto nostro. 

L’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 potrebbe essere l’occasione per ripensare il rapporto tra natura e città nell’ottica dell’armonia e del miglioramento della nostra qualità della vita, del benessere e della salute. È ormai evidente che è necessario costruire un futuro basato su sistemi naturali vitali, salubri e resilienti”, spiega il Wwf Italia.

Wwf: coronavirus è occasione per ripensare il rapporto natura-città

Quando la pandemia di coronavirus sarà cessata, bisognerà intervenire sui fattori che l’hanno determinata. Il rischio di epidemie virali cresce quando il delicato equilibrio tra uomo e microbi viene alterato da diversi fattori, tra i quali i cambiamenti del clima e degli ecosistemi.

E gli animali in questo periodo di lockdown si sono riappropriati di alcuni spazi, ricordandoci che ci sono anche loro su questa Terra, e un’aria più pulita gioverebbe a noi e all’intero ecosistema. Sui social sono circolate tantissime immagini di delfini, pesci, anatre e lepri. Dalla Sardegna a Milano si sono moltiplicati gli avvistamenti di animali che vagavano indisturbati, anche nei centri urbani.

Il fotografo giapponese mamekoro51 è un appassionato di animali, e nei suoi scatti vengono immortalati specie a rischio o animali bizzarri che ci ricordano quanta è bella e varia la natura e la fauna che ci circonda. 

 

Lo scorso anno mentre visitava lo zoo del parco naturale di Inokashira a Musashino, Tokyo, il fotografo si è anche imbattuto in una famiglia di suricati e il cucciolo, in particolare, si è mostrato all’inizio un po’ timido di fronte alla fotocamera.

Coronavirus, l’inevitabile risposta della natura all’assalto dell’uomo

 

Il piccolo suricato sbirciava da dietro un muro e all’inizio e poi si è fatto coraggio e ha deciso di fare conoscenza con i visitatori. Una foto che ci apre il cuore 

 

Coronavirus, quando l’uomo supera i limiti fissati dalla natura

I suricati sono dei piccoli animali carnivori appartenenti alla famiglia delle manguste e diffusi nell’Africa meridionale. Vivono in gruppi solitamente composti da una dozzina di individui, anche se gruppi di suricati composti da 30 individui non sono una rarità. L’aspettativa di vita dei suricati nel loro ambiente naturale è di 5-15 anni, mentre in cattività possono raggiungere anche i 20 anni di età. 

Foro di Mamekoro51

(Visited 290 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago