epidemia coralli caraibi

Si chiama malattia da perdita di tessuto dei coralli pietrosi ed è stata scoperta per la prima volta nel 2014, in Florida.

Un’epidemia sta sterminando, molto rapidamente, i coralli in tutti i Caraibi. Si chiama malattia da perdita di tessuto dei coralli pietrosi ed è stata scoperta per la prima volta nel 2014, in Florida: la sua caratteristica principale è la velocità con cui si diffonde, che sta trasformando il mar dei Caraibi in un vero e proprio cimitero di coralli. In poco tempo, infatti, i coralli perdono colore perché il patogeno attacca direttamente i loro tessuti e li divora, lasciando solo scheletri grigi. Dalla Florida ai Caraibi, la malattia potrebbe essere stata portata dalle correnti e dalle navi commerciali. Ne parla diffusamente il Guardian in uno speciale.

Epidemia nei coralli, le cure complesse e costose

Siamo riusciti a calcolare la velocità con cui si propaga l’epidemia, da noi è all’incirca un miglio ogni mese“, spiega Krista Sherman, biologa marina e ricercatrice del Perry Institute, nelle Bahamas. Ogni azione tardiva, quindi, potrebbe rivelarsi fatale, ma si assiste già ad interventi piuttosto lenti. Una cura c’è, ma è complessa e costosa: applicare un trattamento antibiotico, un unguento a base di amoxicillina, sul singolo corallo. I Paesi più colpiti sono le Bahamas, la Dominica, Puerto Rico e la Repubblica Dominicana, dove però le risposte nelle azioni non sono omogenee. I motivi sono piuttosto diversi.

Epidemia nei coralli, le risposte tardive

A Puerto Rico la malattia dei coralli era stata scoperta nel 2019, ma i primi fondi stanziati per contrastarla sono stati sbloccati solo nell’agosto scorso. Nella Repubblica Dominicana, invece, la legge vieta l’utilizzo di antibiotici in mare aperto, nel timore di sviluppare antibiotico-resistenza (una preoccupazione condivisa anche dagli scienziati). In Dominica il problema è ancora più grave: fino a poco tempo fa, l’esistenza della malattia era addirittura stata negata ufficialmente, nel timore che questo potesse impedire il rilancio del turismo dopo i lockdown imposti dalla pandemia di Covid.

Articolo precedenteRoma, Gualtieri insiste: “Termovalorizzatore scelta di sostenibilità”
Articolo successivoNigeria, esplosione in una raffineria clandestina: oltre 100 morti carbonizzati