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Pnrr, l’Ue boccia i piani di Eni: “Fondi solo all’idrogeno verde”. Esultano gli ambientalisti: “No al greenwashing”

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L’Ue boccia i piani di Eni su idrogeno e CO2 previsti nel Pnrr. Decisiva l’opposizione della Commissione europea, con gli ambientalisti che esultano e non risparmiano una frecciata a Roberto Cingolani.

I piani di Eni su idrogeno e CO2, previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, bocciati dall’Unione europea. La Commissione ha infatti chiuso ogni possibilità di destinare fondi al gas, dopo che nel Pnrr erano stati assegnati circa quattro miliardi (più dei fondi riservati alle energie rinnovabili) all’idrogeno, senza specificare se verde, grigio o blu. I fondi per gli investimenti, infatti, saranno garantiti solo per l’idrogeno verde, escludendo quello blu e il gas. La decisione della Commissione europea dovrebbe quindi far tramontare il progetto di Eni sulla cattura e lo stoccaggio di CO2 sui fondali al largo di Ravenna.

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Molto soddisfatte le associazioni ambientaliste ma anche diversi esponenti politici, che non risparmiano critiche al ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani. I Verdi, ad esempio, ringraziano la mobilitazione a livello europeo: “Grande vittoria, grazie alle nostre mobilitazioni e al sostegno del nostro gruppo parlamentare in Europa, siamo riusciti a bloccare i fondi al gas, sventando l’ennesimo piano di greenwashing di Eni, appoggiato dal ministro Cingolani“.

Felice anche Rossella Muroni, capogruppo alla Camera di FacciamoECO: “Meno male che c’è l’Europa, avevamo denunciato il pericolo dello sbilanciamento sull’idrogeno e il fatto che il ministro Cingolani non lo avesse escluso esplicitamente. Ora dovremo vigilare sull’impiego del fondo complementare e degli altri finanziamenti su cui il vincolo ambientale e il controllo europeo non sono così pronunciati“.

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