Dal primo settembre le confezioni di lampadine hanno una nuova etichetta energetica, ideata per rendere più chiaro il consumo e l’impatto ambientale.

In attesa della stangata sulla bolletta della luce anticipata dal Ministro alla Transizione Ecologica Cingolani, arriva un nuovo modo per risparmiare qualcosa e magari contribuire alla difesa dell’ambiente.

Le confezioni di lampadine e degli altri prodotti legati all’illuminazione hanno infatti dal primo settembre una nuova etichetta energetica, atta a segnalare quanto il prodotto impatta sull’ambiente e sul portafoglio.

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L’etichetta, introdotta dall’Unione Europea, segnala le classi di energia con una scala che va dalla A alla G. Tutte le informazioni sul prodotto saranno inoltre disponibili anche all’interno del database Eprel, accessibile a chiunque.

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Dal 1° settembre sono presenti anche dati relativi al tipo di luce della sorgente (bianco caldo, bianco neutro, bianco freddo), alla dimmerabilità (regolazione dell’intensità luminosa), alla durata media, ma anche alla resa dei colori e allo sfarfallio (lampeggiamento). I consumatori possono accedere a queste informazioni attraverso il QR code riportato sulla nuova etichetta, che li porterà direttamente alla web-app. Con questo strumento, sarà possibile paragonare informazioni sui costi di esercizio o caratteristiche funzionali ma anche cercare i prodotti più efficienti.

 

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