Il co-portavoce di Europa Verde a TeleAmbiente: “Sugli extraprofitti relativi alle rinnovabili non ci hanno dovuto pensare un secondo. Dimostrazione che questo governo è amico delle fonti fossili”

Per rispondere agli aumenti delle bollette di luce e gas, il governo italiano ha pensato di tassare gli extraprofitti prodotti da chi produce energia elettrica tramite fonti rinnovabili (ad esempio fotovoltaico ed eolico). Ma sull’ipotesi di tassare gli extraprofitti dei produttori di gas naturale il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che bisogna pensarci.

“Si tratta di una scelta strategica da parte del governo – afferma a TeleAmbiente il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelliche ancora una volta si dichiara amico delle fonti fossili e di fatto nemico delle rinnovabili nonostante le parole che sono state spese”. 

Il premier Draghi durante la conferenza stampa di presentazione del decreto energia ha dichiarato che sull’ipotesi di tassare i produttori di gas per gli extraprofitti generati durante questo caro-energia bisogna pensare a come agire.

“Però per tassare le rinnovabili non ci hanno pensato un secondo”, dichiara Bonelli. “Qui siamo di fronte a un problema etico. Un grosso problema di iniquità sociale. Noi abbiamo piccole e medie imprese che sono in ginocchio, famiglie che non accendono i riscaldamenti perché hanno paura che siano recapitate loro bollette stratosferiche e nel frattempo abbiamo grandi aziende che fanno utili stratosferici”.  

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Bonelli a TeleAmbiente: “Utile di Eni nell’ultimo quadrimestre del 2021 è stato +3780%. Bisogna tassare qui”

Un esempio su tutti, spiega il leader dei verdi, è quello dell’Eni. “Nell’ultimo quadrimestre dello scorso anno – afferma – l’azienda ha avuto un utile del +3780%. Ovvero da 50 milioni di utile del 2020 è passata a 2 miliardi nel 2021. Complessivamente gli extraprofitti da gas solo nel 2021 sono pari a 4 miliardi di euro e la previsione per il 2022 è di 14 miliardi. Tutti extraprofitti incamerati dalle aziende energetiche italiane che acquistano e distribuiscono gas. Tutto ciò mentre la nostra economia va al collasso” 

“Noi – conclude Bonelli – troviamo inaccettabile sul piano sociale ancor prima che sul piano ambientale che non ci sia un governo che intervenga su quei profitti e affermi che questi vadano distribuiti a chi oggi si trova in una situazione drammatica a causa dell’aumento del prezzo del gas”. 

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