Cronaca

Energia, accordo tra Cina e Russia: nasce il primo gasdotto tra i due paesi

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In un periodo in cui gli sforzi delle nazioni dovrebbero essere rivolti a un passaggio verso fonti rinnovabili, la Cina e la Russia si legano ancora di più alle vecchie forme di energia con il primo gasdotto tra i due paesi.

I fatti fanno sempre più rumore dei proclami. Se da una parte assistiamo all’ennesima Conferenza sul Clima, dove i principali capi di stato si riuniscono per decidere un protocollo comune per ridurre le emissioni di CO2 e per una transizione energetica verso le rinnovabili, dall’altra abbiamo due colossi come Cina e Russia che si accordano la creazione di un gasdotto tra i due paesi, il primo in assoluto.

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Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo cinese Xi Jinping, in video collegamento rispettivamente da Sochi e da Pechino, hanno tenuto a battesimo il lancio del gasdotto ‘Forza della Siberia’, costruito da Gazprom, che fornirà alla Cina, a regime, 38 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il contratto fu firmato nel 2014 sull’onda della crisi ucraina e del grande gelo fra Russia e Occidente.
“Il rapporto energetico fra Russia e Cina raggiunge un altro livello”, ha detto Putin dando il via alle forniture.

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Il gasdotto, lungo 3 mila chilometri, trasporterà il gas dai centri di produzione di Irkutsk e Yakutia ai consumatori dell’Estremo Oriente russo e quindi in Cina, attraverso la rotta orientale. Il prezzo di fornitura del gas è uno dei segreti di Stato più inaccessibili della Russia di Putin ma, stando a indiscrezioni pubblicate da alcuni media russi, varrà circa 400 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi 30 anni.

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Alla cerimonia di lancio del gasdotto ha partecipato anche l’amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller, che si trovava presso la città di confine fra Russia e Cina Blagoveshchensk, dove è dislocata una stazione di pompaggio del gasdotto. “Quest’anno celebriamo i 70 anni da quando sono stati stabiliti i legami diplomatici tra Russia e Cina e iniziamo le forniture alla Cina”, ha affermato Putin. “Questo passaggio porta il partenariato strategico russo-cinese nel settore energetico a un livello completamente nuovo e ci avvicina all’obiettivo di un interscambio commerciale di 200 miliardi di dollari entro il 2024″, ha rimarcato Putin.

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