ENERGIA E CLIMA, INVIATO ALL’UE IL PIANO CHE PORTERA’ L’ITALIA FUORI DAL CARBONE

Energia e Clima. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, pubblica ed invia all’Ue il Piano che porterà l’Italia fuori dal carbone entro il 2025.

“Finalmente si progetta un futuro senza le fossili, ed è una rivoluzione copernicana” – scrive il Ministro dell’Ambiente sulla sua pagina Facebook.

“Abbiamo lavorato come un’officina condivisa insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero delle Infrastrutture e trasporti in maniera orizzontale, e questo prima non era mai accaduto –  spiega ancora Costa – i temi ambientali erano sempre secondari rispetto a quelli economici.  Questo piano è invalicabile e vincolante, e se confermato dall’Europa, obbliga il Paese a mantenere le promesse”.

L’Italia insomma sara fuori dal carbone entro il 2025.
“Nel 2024 – scrive ancora il Ministro dell’Ambiente – gli obiettivi possono essere revisionati, si ma solo al rialzo”.

Per esempio: le rinnovabili dovranno ricoprire il 30% delle energie entro il 2030. Nel 2024 si potrà revisionare il dato, ma per portarlo al 32% o anche più in altro, ma non al 29%, ad esempio.
Stessa cosa per la riduzione dei consumi energetici che sarà del 43%, sempre nel 2030.

Non solo.

Per la prima volta è prevista la VAS, la Valutazione ambientale strategica. Significa che nel corso del 2019 con un processo partecipato e dal basso verrà valutato l’impatto ambientale del Piano.

Decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività.

Sono le cinque dimensioni in cui e strutturato il Piano, che ha l’obiettivo didi arriva a una percentuale di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili nei consumi finali lordi di energia pari al 30%, in linea con gli obiettivi previsti per l’Italia dalla Ue, e una quota di energia da FER nei trasporti del 21,6% a fronte del 14% previsto dalla Ue.

“Il piano – ha dichiarato Davide Crippa, Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia – è uno strumento che per raggiungere i propri obiettivi avrà bisogno del sostegno e della collaborazione attiva da parte di tutti gli stakeholders, sia nella fase di predisposizione che di realizzazione. Per questo, prevediamo una consultazione a tutti i livelli e, soprattutto, con le parti interessate, comprese le parti sociali. Oltre alla consultazione tramite la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) contiamo di realizzare un percorso strutturato di confronto attraverso tavoli tematici di lavoro che coinvolgeranno i diversi player. Inoltre, a breve, presenteremo in un evento pubblico il portale dedicato al PNIEC, pensato per essere uno spazio di informazione e di dialogo sulle principali tematiche oggetto del piano, integrando anche la dimensione sociale della transizione energetica che, molto spesso, rappresenta la principale barriera al cambiamento”.

STOP CARBONE: al massimo entro il 2025 si spegneranno le centrali a carbone in Italia. Il carbone e una fonte fossile responsabile di conseguenze sulla salute e sui cambiamenti climatici.

RINNOVABILI: impegno a realizzare entro il 2030 un obiettivo ambizioso e concreto: il 30% dell’energia sarà prodotta con fonti rinnovabili. L’obiettivo potrà essere revisionato nel 2024 ma solo al rialzo.

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA: per la prima volta è previsto che il Piano Energia e Clima sia sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica: un processo partecipato dal basso e con tutti gli atleti l’era, che andrà avanti per tutto il 2019.

CONSUMI ENERGETICI: prevista la riduzione del 43% dei consumi energetici entro il 2030, mettendo in atto una delle più importanti opere pubbliche che il Paese aspetta: l’efficienza energetica tra cui edilizia sostenibile e meno sprechi energetici.

(Visited 87 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!