In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Enac, 14,5 milioni per aeroporti più green; 2) Allarme sulla temperatura degli oceani; 3) Bat e Marevivo dichiarano guerra ai mozziconi; 4) La scienza studia le ali dei gufi per creare aerei meno rumorosi

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Enac, 14,5 milioni per aeroporti più green: Svolta green per gli aeroporti in Italia. Con un contributo complessivo di 14,5 milioni messi a disposizione dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, a favore dell’acquisto di autovetture e mezzi elettrici, l’ENAC contribuisce al conseguimento delle priorità strategiche nazionali ed europei per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare il livello di sostenibilità ambientale. Sul sito dell’Enac è stato pubblicato l’avviso pubblico per finanziare l’acquisto o la sostituzione dei veicoli alimentati con motori endotermici con quelli a trazione elettrica indicati negli aeroporti. Il Ministero delle Infrastrutture ha approvato la proposta dell’Enac per promuovere gli investimenti a favore di mezzi a bassa emissione di carbonio, utilizzando i fondi provenienti dalle aste di quote di emissioni da assegnare agli operatori aerei. Sono state messe a disposizione dell’ente 6,2 milioni di euro. L’Enac ha deciso di contribuire con 5 milioni, portando a 11,2 milioni la dotazione finanziaria complessiva. Nel caso in cui, nella fase di erogazione del contributo, si rendono necessari ulteriori fondi, l’Enac potrà arrivare a un massimo di 14,5 milioni da destinare a questo progetto. Per il Presidente dell’Enac, Pierluigi di Palma, l’utilizzo dei veicoli elettrici negli aeroporti rappresenta un ulteriore passo verso la riconciliazione del trasporto aereo con la tutela ambientale. La svolta Green incide positivamente sull’impronta ecologica degli scali e si inserisce nella policy della decarbonizzazione del trasporto aereo.

Clima, allarme per oceani e per il Mediterraneo: “Come sette bombe atomiche al secondo”

2) Allarme sulla temperatura degli oceani: Per il sesto anno consecutivo le temperature degli Oceani hanno segnato un nuovo record. È quanto emerge da uno studio internazionale a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). Risultati preoccupanti, tanto che la variazione del contenuto termico degli oceani nel 2021 viene comparata nel report “all’energia che si otterrebbe facendo esplodere 7 bombe atomiche ogni secondo per tutta la durata dell’anno”. Le conseguenze del riscaldamento delle acque, come l’aumento del loro volume e l’innalzamento del livello del mare, non ha effetti solo sulle coste. L’acqua più calda infatti, è meno ricca in ossigeno e questo influisce sulla catena alimentare, così come l’acqua con acidità più elevata ha effetti anche pesanti sulle forme viventi. Dall’analisi emerge anche l’allarme per il Mediterraneo, che si conferma il bacino che si scalda più velocemente. L’aumento delle temperature porta a un accumulo di energia nel Mediterraneo che può portare all’aumento di episodi climatici estremi “come ondate di calore e violenti fenomeni precipitativi sconosciuti in precedenza in queste zone”.

“Piccoli gesti, grandi crimini”, presentati i risultati della campagna anti-littering di Marevivo

3) Bat e Marevivo dichiarano guerra ai mozziconi: Ogni anno solo in Italia sono 14 miliardi i mozziconi di sigaretta che finiscono nell’ambiente. I mozziconi, sono la tipologia di rifiuto più diffuso sulle nostre spiagge e rappresentano il 40% di tutti i rifiuti presenti nel Mediterraneo. Un fenomeno su cui si è concentrata la campagna “Piccoli gesti grandi crimini” realizzata da Marevivo e BAT Italia, con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e Anci. Grazie a questa iniziativa, nelle quattro città coinvolte (Bari, Fermo, Catania e San Felice Circeo), si è registrata una riduzione del 53% dopo un calo del 69% di mozziconi dispersi nell’ambiente, raggiunto con il progetto pilota dell’anno scorso a Sorrento.

Gufi, la scienza studia le loro ali per creare aerei meno rumorosi

4) La scienza studia le ali dei gufi per creare aerei meno rumorosi: Studiare il volo dei gufi per realizzare aerei meno rumorosi. Le loro ali seghettate, a differenza di altri uccelli, permettono ai gufi di volare in modo decisamente silenzioso. Una caratteristica molto interessante per alcuni ricercatori cinesi che hanno condotto uno studio, pubblicato su Physics of Fluids, per sfruttare questa capacità e creare degli aerei meno rumorosi. Oltre ai motori, le ali sono i componenti più rumorosi degli aerei, a causa del flusso d’aria che scorre dalla parte anteriore a quella posteriore, disperdendosi. Solo nel nostro continente, secondo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea), sono circa 113 milioni i cittadini europei esposti a lungo termine all’inquinamento acustico. Un rischio per la salute, considerando che l’esposizione duratura al rumore ambientale causa, solo in Europa, 48mila casi di cardiopatie ischemiche. Senza contare i danni per l’ambiente e per la biodiversità. La riduzione dell’inquinamento acustico è infatti l’obiettivo finale di questo studio. I gufi, grazie alle loro particolari ali, producono 18 decibel in meno quando sono in volo. Da qui, la particolare intuizione: rendere seghettate anche le ali degli aerei, aggiungendo una dentellatura.

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