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Ue, via libera alla legge per il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030

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Emissioni. Raggiunto dal gruppo negoziale del Parlamento europeo un accordo provvisorio con gli Stati membri su Life+, l’unico programma a livello dell’Unione europea dedicato esclusivamente all’ambiente e al clima. L’accordo consentirà alla Commissione di avviare i preparativi per l’attuazione del programma.

Il bilancio totale assegnato a Life nel compromesso sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 è di 5,4 miliardi di euro (prezzi correnti), di cui 3,5 miliardi sono dedicati ad attività legate all’ambiente e 1,9 miliardi ad azioni per il clima, garantendo nel contempo che il 61% del budget totale sarà speso per il clima.

Il programma aiuterà a integrare l’azione per il clima e a raggiungere l’obiettivo complessivo di almeno il 30% della spesa del bilancio dell’Ue per gli obiettivi climatici.

Un’altra importante novità arriva dal Consiglio Ambiente dell’Ue che si è svolto a Bruxelles.

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Sul tavolo c’erano diversi temi importanti come il Regolamento sulla Legge Clima Europea, la Digitalizzazione a beneficio dell’ambiente, una Strategia per indirizzarci verso un ambiente libero da sostanze chimiche e tossiche, una proposta per ridurre il fenomeno della “deforestazione importata”, un Piano Europeo l’economia circolare, da mettere al centro della ripresa.

I ministri Ue dell’ambiente hanno approvato la loro posizione sul nuovo piano per l’economia circolare presentato dalla Commissione lo scorso marzo.

“Un risultato importante” – ha commentato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, precisando di avere “voluto questo tema anche nelle ministeriali del G20 ambiente e clima ed energia presieduti dall’Italia a luglio”.

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Costa ha poi spiegato che i ministri hanno anche approvato “la legge per il taglio delle emissioni dei gas climalteranti di almeno il 55% entro il 2030 e iniziato lo scambio di opinioni sulla strategia sulle sostanze chimiche che prevede, tra le altre cose, una stretta su quelle pericolose.

“Come Italia ci teniamo tanto – ha concluso il ministro – e abbiamo proposto l’azzeramento dei Pfas, le sostanze perfluoroalchiliche”.

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