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Al via “Race to Zero”, la campagna globale delle imprese carbon neutral

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Emissioni. Parte oggi dal Regno Unito la campagna “Race to Zero” che vuole avviare una mobilitazione globale per raggiungere emissioni nette pari a 0 al più tardi entro il 2050.

L’obiettivo è quello di rivedere al rialzo gli impegni dei Governi, che tra poco più di un anno si incontreranno nella Cop26.

L’annuncio è stato fattoin occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente da parte dell’Ambasciatore del Regno Unito a Roma, Jill Morris, in occasione del workshop a porte chiuse organizzato in collaborazione con Italy for Climate“Companies and carbon neutrality: a key role towards Cop26”.

Il workshop ha visto la partecipazione, oltre all’Ambasciatore e ai rappresentanti della Fondazione per lo sviluppo sostenibile che ha lanciato l’iniziativa Italy for Climate, anche della baronessa Brown di The Carbon Trust, di Bianca Longobardi del Ministero degli Esteri e di Nick Baker, vice-Direttore del settore Business engagement della Cop 26.

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Ma soprattutto l’evento ha ospitato i rappresentanti di 12 imprese (Enel, Erg, E2i Energie Speciali, Unilever, Illycaffe, Ing, Conou, NextChem, Chiesi Farmaceutici, Davines, Danieli, Invest Industrial) che si sono confrontati sulle strategie e le possibili soluzioni da mettere in campo per raggiungere l’obiettivo della carbon neutrality.

Una “mission possible” mettendo in campo politiche ambiziose, puntando sull’innovazione e aumentando gli investimenti per la decarbonizzazione.

“Durante la Cop26 la voce delle imprese sarà più autorevole che mai”, ha dichiarato l’Ambasciatore Jill Morris “Per affrontare il tema della carbon neutrality e’ fondamentale coinvolgere le imprese che molto hanno da contribuire all’avanzamento degli obiettivi di net zero emissions. La loro presenza durante il nostro seminario è un segnale importante per i Governi: le imprese sono unite nel perseguimento degli obiettivi di Parigi e nella creazione di una economia più inclusiva e resiliente”.

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“Si tratta di un primo importante appuntamento che è parte di un percorso più ampio” – ha affermato Andrea Barbabella, coordinatore di Italy for Climate“ – che mira a far crescere una piattaforma di imprenditorivirtuosi, consapevoli della sfida climatica e pronti a impegnarsi in prima persona,che chiedonoanche ai decisori di fare la loro parte, a partire proprio dalle azioni che metteranno in campo nei recovery plan nazionali, che ci auguriamo siano sempre più green e climate friendly”.

 

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