Territorio

Emergenza climatica, le immagini che meglio spiegano la crisi che sta affrontando il nostro pianeta

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L’editore del Guardian, Fiona Shields, spiega perché negli articoli che riguardano ambiente e clima presenti sul sito compariranno più foto di persone e meno di animali. 

Al Guardian vogliamo essere sicuri che le immagini che pubblichiamo trasmettano in modo appropriato l’emergenza climatica che stiamo affrontando. Dopo una discussione con gli editori abbiamo deciso che c’era bisogno di un nuovo modo di comunicare visivamente l’impatto che la crisi climatica sta avendo attorno al mondo.

La preoccupazione su come descrivere visivamente in modo migliore la situazione ambientale ci ha portato a chiedere consigli all’Agenzia di Ricerca Climate Visuals, che ha scoperto che “le immagini che definiscono l’emergenza climatica plasmano il modo in cui essa viene considerata e come si agisce di conseguenza.

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Quando una storia viene pubblicata, c’è molto poco tempo per decidere quale immagine scegliere dal nostro database, considerando che le foto sono uno degli elementi basilari degli articoli. C’è da considerare anche che può essere difficile per i fotografi catturare immagini che riflettano il riscaldamento globale, mutamenti del clima o l’estinzione di una specie, specialmente quando si prova a descrivere qualcosa che non può sempre essere ritratto.

Sappiamo, per esperienza, che le persone amano i panda e gli orsi polari, quindi è facile vedere come queste creature siamo diventate le icone per quando si parla di specie in pericolo o di riscaldamento globale. Spesso, quando dobbiamo attirare i lettori su un articolo ambientale, la scelta più semplice è quella di mettere in evidenza una foto di un orso polare su una lastra di ghiaccio che si scioglie.

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Questo tipo di immagini ci raccontano una storia sul cambiamento climatico ma possono sembrare remote e astratte – come a rappresentare un problema che non riguarda l’umanità, che non è particolarmente urgente.

Quindi quando la Climate Visual ci ha detto che le persone rispondono meglio alle immagini e alle storie con esseri umani, abbiamo subito capito che avevano ragione. Immagini che mostrano emozioni e foto di situazioni reali rendono la storia rilevante negli individui. Piuttosto che scegliere, per esempio, una immagine di una fabbrica che inquina o di un incendio in una foresta, come questa:

…dovremmo considerare di mostrare l’impatto diretto dell’inquinamento sulla vita di tutti i giorni, come per esempio in queste foto:

Questi sono esempi di come gli editori e i fotografi debbano ripensare tutto il focus delle immagini da proporre. Molti degli impatti sulle comunità, sulle biodiversità, sui raccolti e sulle riserve di cibo e acqua rappresentano la crisi che sta affrontando il nostro pianeta, eppure sono molto più difficili da rappresentare visivamente rispetto a una discarica o a un incendio.

Abbiamo bisogno di nuove immagini per un nuovo modo di raccontare le storie. Questo può essere una sfida seria in una redazione che si occupa di notizie giornaliere, ma è fondamentale nel processo di crescita del modo in cui viene trattato il tema ambientale su siti e riviste.

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