Anche Elisa firma la petizione sul clima:

Anche la popolare cantante ha risposto all’appello della comunità scientifica per inserire il tema dell’ambiente nell’agenda di tutti i partiti impegnati in campagna elettorale.

C’è anche Elisa Toffoli tra i firmatari della petizione sul clima voluta dalla Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) e rilanciata dal quotidiano “Repubblica – Green and Blue“. La comunità scientifica chiede a tutti i partiti, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, di inserire il tema dell’ambiente nella lista dei programmi elettorali.

Purtroppo, c’è chi dice: cosa firmo a fare, tanto non cambia nulla. Ma non è così, dobbiamo crederci, è importante che ci siano persone che non si diano per vinte a priori, che dicano: ce la possiamo fare. Firmare serve a non tirarci indietro, a non lasciarci trascinare nel baratro dell’indifferenza. (…) Io ho firmato e sto facendo delle stories per chiedere a tutti quelli che mi seguono di fare altrettanto, perché tutto serve“, ha dichiarato al giornale del gruppo GEDI la cantautrice da sempre impegnata nella salvaguardia del pianeta Terra.

Petizione sul clima, Elisa: “A scuola servono più ore di educazione ambientale, alimentare e civica”

Secondo Elisa, gli abitanti dei borghi, rispetto ai residenti delle città, riescono a occuparsi maggiormente di lotta agli sprechi, di sostenibilità e di transizione ecologica.

Ma perché?

Le comunità più piccole riescono a portare avanti progetti che altrove sarebbe più difficile fare partire, come i sindaci che hanno accolto le case per le api e gli insetti impollinatori o quelli che hanno vietato radicalmente l’uso di pesticidi o hanno sospeso le disinfestazioni per favorire il reinserimento in natura dei pipistrelli. Molti di questi progetti sono stati attivati nei Comuni del Sud, tanto per dire che la favola che al Nord si fanno le cose e al Sud no è vecchia e stantia“, ha sottolineato l’artista.

Si parla sempre di economia, ma è arrivato il momento di capire che senza un futuro anche l’economia rischia di soccombere, soprattutto in un Paese come l’Italia che risentirà molto più di altri della crisi climatica“.

Oltre a ribadire la necessità di ascoltare il grido d’allarme degli scienziati, Elisa ha affermato l’importanza di istituire a scuola almeno un’ora di educazione ambientale, alimentare e civica: “Non sappiamo niente dell’ambiente che ci circonda e di come funziona, non conosciamo le regole del vivere insieme e nemmeno quelle del nostro corpo, e alla fine andiamo da dietologi e nutrizionisti per sapere come dovremmo mangiare“.

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