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Elezioni, i Verdi vogliono liberare il Regno Unito dai combustibili fossili entro il 2030

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Il partito dei Verdi sta per dare il via alla campagna elettorale per le elezioni del 12 dicembre, con la promessa di impiegare 900 miliardi di sterline nei prossimi dieci anni e liberare il Regno Unito dalla dipendenza dai combustibili fossili. “All’ambiente non interessano le promesse. È giunto il momento di agire”, secondo la leader del partito, Sian Berry.

Sian Berry, leader del partito dei Verdi, delineerà il piano per rendere il Regno Unito indipendente dai carbon fossili entro il 2030, definendo le elezioni del 12 dicembre 2019 le prime “elezioni climatiche” della storia.

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Lo scopo del partito è di aumentare l’imposta sul reddito delle società del 5% nel tentativo di ripianare il debito che sarà usato per costruire 100,000 case efficienti in termini energetici l’anno e migliorare l’infrastruttura dei trasporti.

Il piano verrà lanciato mercoledì mattina a Bristol West, seggio chiave per il partito dei Verdi, dove il consiglio locale martedì notte ha approvato il divieto di circolazione di macchine diesel nel centro città per il 2021.  Ms Berry dirà agli elettori: “Ci sono cose più grandi della Brexit. Queste devono essere le elezioni climatiche”.

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I Verdi hanno promesso di spendere 100 miliardi di sterline l’anno per i prossimi dieci anni: “Questa potrebbe essere la nostra ultima possibilità di eleggere un Parlamento che ci permetta di tenere le temperature al di sotto del livello di pericolo. Al clima non interessano le promesse, all’ambiente non importano i nostri giuramenti. È giunto il momento di agire”.

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91.2 miliardi di sterline l’anno verranno dall’indebitamento, con il partito che sostiene che il basso costo del debito e l’urgenza climatica forniscono una giustificazione per l’impegno. Il resto del denaro verrà dalla nuova tassa con la quale si spera di sanare il costo del prestito. Il debito britannico si aggira a circa 1,790 miliardi di sterline, secondo gli ultimi dati dell’Office for National Statistics.

Ci sono state speculazioni su una cosiddetta “Remain Alliance” tra i Verdi, i Liberal Democratici e Plaid Cymru, partito gallese di centrosinistra. Un portavoce dei Verdi ha confermato che i partiti stanno dialogando ma si è rifiutato di fare riferimenti al raggiungimento di un accordo elettorale.

Durante gli anni di Theresa May, il governo ha preso l’impegno di raggiungere le zero emissioni entro il 2050. Ma il partito dei Verdi spera di migliorare questo impegno con il cosiddetto Green New Deal, che spera di incoraggiare anche investimenti dal settore privato. L’impegno per la spesa giunge dopo un anno di aumento della pressione da parte degli ambientalisti, incluso il gruppo Extinction Rebellion. Lo scorso mese Jonathan Bartley, leader dei Verdi insieme a Sian Berry, è stato arrestato durante una protesta di Extinction Rebellion a Whitehall.

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Per un portavoce dei Verdiil caos climatico porterà alla fine degli ecosistemi e al collasso della nostra società. Abbiamo solo dieci anni per ridurre le nostre emissioni di CO2 a livelli sicuri ed è questo sui cui stanno facendo pressione gli ambientalisti”.

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