Domenica 3 e lunedì 4 ottobre, i cittadini romani chiamati al voto per eleggere il sindaco della Capitale. Chiusi i seggi: exit poll e risultati. Affluenza in calo rispetto alle ultime elezioni, soprattutto nei municipi di periferia.

Risultati PRIMA PROIEZIONE

AFFLUENZA DEFINITIVA AL 49.92% su Roma

Secondo le prime proiezioni FLASH Enrico Michetti, candidato di centrodestra, è al 29,9 – 33,9 %, il candidato di centrosinistra, Roberto Gualtieri è al 21,1 – 25,1% come la sindaca uscente Virginia Raggi al 21,1 – 25,1%. Il leader di Azione Carlo Calenda è al 15,1 – 19,1%. (fonte la7)

 

“Ciao Virgì’“. Così sul profilo Twitter di Fdi, di fronte alle prime proiezioni che danno il candidato del centrodestra alle comunali di Roma Enrico Michetti (con Gualtieri del Pd al 28,5%) al 29,88%, ci si rivolge alla sindaca uscente della Capitale Virginia Raggi, ad ora accreditata del 20%. Nella sede romana di Fratelli d’Italia in via della Scrofa, indirizzo storico dell’Msi, è stata allestita una sala stampa in attesa dei risultati della competizione elettorale. La leader di Fdi Giorgia Meloni potrebbe arrivare nel tardo pomeriggio o in serata.

Alcuni esponenti di FdI sono presenti nel comitato elettorale di Michetti, a Tor Marancia: il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli e il deputato e coordinatore regionale del partito, Paolo Trancassini.

 

Primo exit poll

Nel primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai a Roma Enrico Michetti, candidato di centrodestra, è al 27-31%, il candidato di centrosinistra, Roberto Gualtieri è al 26,5-30,5%. Il leader di Azione Carlo Calenda è al 16,5-20,5% come la sindaca uscente Virginia Raggi al 16,5%-20,5%.

Come unica certezza al momento nella capitale sembra essere il ballottaggio. Qualora nessuno dei candidati superi il 50% più uno dei consensi i primi due per consensi si sfideranno direttamente.

I seggi in consiglio comunale vengono invece assegnati in base ai voti presi dalle singole liste al primo turno, tenendo successivamente conto del premio di maggioranza assegnato alle liste che appoggiano il candidato vincente. Il secondo turno delle elezioni amministrative si terrà il prossimo 17 e 18 ottobre, domenica e lunedì, quando i cittadini romani saranno chiamati nuovamente alle urne.

Per quanto riguarda l’affluenza delle elezioni, nel 2016 al primo turno si erano recati alle urne il 57% dei romani, un dato decisamente più alto di quello delle precedenti elezioni del 2013 quando l’affluenza non superò il 52%.

Alla chiusura dei seggi ieri alle 23.00 gli aventi diritto che si sono recati alle urne sono stati il 36,8%. 

Quali sono i documenti necessari per votare?

L’elettore dovrà recarsi al seggio di riferimento indicato sulla tessera elettorale munito di:

  • Tessera elettorale
  • Documento di rinascimento: Carta d’Identità, patente, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia purché valida da un comando militare o altro documento di identificazione con fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione.

In mancanza di un idoneo documento, l’identificazione può avvenire anche attraverso uno dei componenti del seggio che conosca personalmente l’elettore o tramite un altro elettore del Comune, con documento valido, che ne attesti l’identità.

Nel caso in cui la tessera elettorale sia stata smarrita o non vi sia spazio per apporre nuovi timbri, è possibile richiederne una nuova presso gli uffici elettorali municipali e di via Petroselli che rimarranno aperti per l’intera durate delle votazioni.

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Come si vota?

All’elettore verranno consegnate due schede:

  • una azzurra con cui si voterà il candidato sindaco e il consiglio comunale
  • una grigia con cui voterà il presidente del municipio e i consiglieri dello stesso.

Per votare sarà sufficiente: 

  • barrare il nome del candidato sindaco che si vuole eleggere
  • barrare il simbolo del partito a cui appartiene il sindaco o i candidati consiglieri che si intende votare
  • scrivere il cognome del candidato consigliere di fianco al simbolo del partito di riferimento. In questo caso è possibile esprimere la doppia preferenza di genere, ovvero scrivere il nome di un candidato consigliere e una candidata consigliera che appartengano alla stessa lista.

Questo stesso sistema viene applicato anche per eleggere il presidente del Municipio ed i consiglieri che, come sopra, potranno non essere dello stesso partito del candidato sindaco che si è scelto di votare grazie al principio del voto disgiunto.

Come sempre, sulle schede non potranno essere apposti altri segni diversi da quelli succitati ché invaliderebbero il voto.

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Cosa fare in caso di ballottaggio?

Nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il % più uno), si tornerà a votare domenica 17 e lunedì 18 ottobre per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

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