Elezioni europee 2019, exit poll e risultati finali. Aggiornamenti in tempo reale

Elezioni europee 2019. La Lega è il primo partito d’Italia con il 34,33% (9.150.500 voti). Segue il Pd con il 22,69% e il M5s con il 17,08%. Alle ore 23:00 dati affluenza: 55,71% degli aventi diritto; alle ore 19:00 il 43.34% (nel 2014 fu il 41.71% alla stessa ora); alle 12 il 16,72 %.

RISULTATI FINALI:

TERZA PROIEZIONE:

In base alla terza proiezione, con una copertura del 21%, del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle Europee la Lega si conferma il primo partito con il 34,1%. Il Pd è al 22%, M5S è al 19,5%, Forza Italia 9,4%, Fratelli d’Italia al 5,8%, e Più Europa al 3,2%. Europa Verde si attesta al 2,2%, La sinistra all’1,8%, il Partito Comunista allo 0,8%, il Partito animalista allo 0,7%, i Popolari per l’Italia allo 0,5%, gli altri movimenti al 2%.

SECONDA PROIEZIONE(La7):

 

PRIMA PROIEZIONE (La7)

SCRUTINI

Negli altri Paesi Ue:

Gran Bretagna i primi risultati locali premiano Farage LibDem meglio del Labour. Pessimi segnali per Tory, bene Verdi (ANSA). Risultati reali sulle Europee alla spicciolata, senza exit poll nel Regno Unito, dove comunque i primissimi dati locali sembrano confermare il successo del Brexit Party come prima forza del Paese: in 13 su 14 localita’ in cui sono stati contati i voti, il partito di Nigel Farage vince con percentuali vicine al 40%. Bene sul fronte opposto dei pro-Ue i Libdem, accreditati di un secondo posto nazionale con un sorpasso su un Labour invece pesantemente penalizzato, sebbene in testa nel 14esimo comune conteggiato, quello di Croydon, un sobborgo di Londra. Ancora peggiori le prime indicazioni per i conservatori, mentre positivi sono i primi dati sui Verdi

SECONDO EXIT POLL (dati La7):

Secondo gli ultimi dati forniti dal Viminale alle ore 23:18 l’affluenza risulta pari al 53.19%.

AFFLUENZA ORE 23:00 (50,93%) nelle cinque circoscrizioni elettorali in Italia:

  • CIRCOSCRIZIONE 1: ITALIA NORD-OCCIDENTALE: 63,1%
  • CIRCOSCRIZIONE 2: ITALIA NORD-ORIENTALE: 58,78%
  • CIRCOSCRIZIONE 3: ITALIA CENTRALE: 62,26%
  • CIRCOSCRIZIONE 4: ITALIA MERIDIONALE: 39,04%
  • CIRCOSCRIZIONE 5: ITALIA INSULARE: 34,42%

PRIMO EXIT POLL (dati La7):

Alle ore 19:37 secondo i dati del Viminale la percentuale degli italiani che si sono recati alle urne per le Elezioni europee è arrivata al 43,58%. Nel 2014 fu il 41.71% alla stessa ora.

Elezioni europee 2019, come e quando votare. Tutti i candidati

AFFLUENZA ORE 19:00 nelle cinque circoscrizioni elettorali in Italia:

  • CIRCOSCRIZIONE 1: ITALIA NORD-OCCIDENTALE: 51,99%
  • CIRCOSCRIZIONE 2: ITALIA NORD-ORIENTALE: 50,47%
  • CIRCOSCRIZIONE 3: ITALIA CENTRALE: 49,71%
  • CIRCOSCRIZIONE 4: ITALIA MERIDIONALE: 35,36%
  • CIRCOSCRIZIONE 5: ITALIA INSULARE: 27,4%

Elezioni europee 2019, affluenza alle urne. Aggiornamenti in tempo reale

Alle ore 12 secondo i dati del Viminale affluenza pari al 16.73%, quindi sopra al dato del 2014.

Elezioni Europee 2019, voto fuori sede come fare

AFFLUENZA ORE 12:00 nelle cinque circoscrizioni elettorali in Italia:

  • CIRCOSCRIZIONE 1: ITALIA NORD-OCCIDENTALE: 21;14%
  • CIRCOSCRIZIONE 2: ITALIA NORD-ORIENTALE: 19,95%
  • CIRCOSCRIZIONE 3: ITALIA CENTRALE: 18,23%
  • CIRCOSCRIZIONE 4: ITALIA MERIDIONALE: 11,11%
  • CIRCOSCRIZIONE 5: ITALIA INSULARE: 8,4%

Elezioni europee 2019, chi votare. Fai il test per orientarti

Europee, Wwf lancia patto per sostenibilità: 50% bilancio Ue per economie blu

EXIT POLL NEGLI ALTRI PAESI

Ecco le stime ufficiali del Parlamento europeo:

Le forze ambientaliste dei Verdi sono riuscite ad ottenere una larga fetta di consenso in Germania e Francia, riuscendo anche a superare partiti strutturati come la Spd tedesca.

 

 

  • Germania, l’Unione Cdu-Csu di Angela Merkel si conferma il primo partito negli exit poll per le europee con il 27.5%, ma perde il 7,8%. L’Spd registra il crollo più significativo: otterrebbe 15,6%, perdendo l’11,9%. Successo dei Verdi: arrivano al 20.5%, con un +9.8%, ben oltre le attese, e diventano il secondo partito. L’AfD sta al 10.5%, +3,4%. Secondo i dati degli exit poll di Ard, i Verdi potrebbero addirittura arrivare al 22%. Quanto alle altre liste, la Linke sarebbe al 5,5% (-1,9), i liberali della Fdp al 5,5 (-0,6%);
  • Francia, secondo gli exit poll pubblicati dai media belgi, in Francia la lista del Rassemblent National di Marine Le Pen è primo partito con uno scarto di due-tre punti sulla lista Renaissance del partito di Emmanuel Macron. Il primo avrebbe ottenuto tra il 23 e il 25% contro il 19-22% della lista del presidente. Nel 2014, Marine Le Pen era in corsa con il Front Nationale, aveva ottenuto il 25%. I Verdi guidati da Yannick Jadot sono il terzo partito con il 12,8% dei voti, scavalcando la destra dei Republicains dati all’8,3%. Socialisti e France Insoumise di Melenchon a pari merito con il 6,7%, entrambi oltre la soglia di sbarramento del 5%;

  • Spagna confermano il vantaggio del partito socialista del premier Pedro Sanchez (28,4%), il calo del Parito popolare (17,3%) e il crollo dell’estrema destra di Vox che si ferma al 6,5% contro il 13% degli ultimi risultati nazionali. Ciudadanos è dato al 16% e Podemos al 12,4%. La lista Juns di Puigdemont otterrebbe il 2,8%. Se dovessero essere confermati questi dati, i socialisti otterrebbero 18 seggi (4 in più), i popolari 11-12 (-5-4), Ciudadanos 8 (+6), Podemos 7 (+2), Vox 4-5, la lista di Puigdemont Juns 2-3 e Ahora Repu’blicas 2;
  • Austria le stime pubblicate dall’Europarlamento danno in nettissimo vantaggio il Partito Popolare austriaco (Ovp) del cancelliere Kurz al 34,5% dei voti (7 seggi), mentre i Socialdemocratici di Spo sono al 23,5% (5 seggi). L’estrema destra del Partito della Libertà Austriaca (Fpo) dopo lo scandalo che ha travolto l’ex vice-cancelliere Strache subisce un forte calo, al 17,5% (3 seggi). I Verdi (Grune) sono in netto avanzamento, al 13,5% (2 seggi), mentre i liberali di Neos rispettano i sondaggi con l’8% delle preferenze (1 seggio);

  • Olanda, i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono il 18,10%,seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte al 15%, mentre i Cristiano democratici (CDA) sono al 12,3%. Sono le prime stime ufficiali del Parlamento europeo basate sugli exitpoll.  Il partito populista di destra Forum voor Democratie (FvD) dell’esordiente Thierry Baudet è all’11%, mentre è scivolone per il Pvv di Geert Wilders, alleato della Lega di Matteo Salvini, al 4,10. In Irlanda, dove si è votato venerdì, le nuove stime pubblicate dall’Europarlamento assegnano una netta vittoria al partito Fine Gael (FG) del premier Leo Varadkar con il 29% dei voti (4 seggi). FG è affiliato al Ppe. Il partito repubblicano Fianna Fáil (FF) che fa parte del gruppo dei socialdemocratici si attesta al 15% dei voti (2 seggi). Il partito dei Verdi ottiene a sua volta il 15% delle preferenze (2 seggi), due seggi anche per gli Indipendenti, al 15% dei voti, e per il Sinn Féin che ottiene il 13%.Nessun seggio per i Laburisti, che si fermano al 3,5%, e per i i Social-democratici all’1,50% delle preferenze;
  • Finlandia, i conservatori del National Coalition Party sono in testa con il 20,9%, seguiti dai socialdemocratici al 16,7 (che perdono così il primato ad appena un mese dalle elezioni politiche), dai Verdi al 14,4 e dal Partito di Centro. Indietro i Veri Finlandesi alleati della Lega di Matteo Salvini, che sono al 13,1%: in calo di 4 punti rispetto alle elezioni politiche di aprile che li avevano consacrati come secondo partito. In Ungheria il partito Fidesz, del presidente Viktor Orban viene dato nelle stime al 56%, in netto vantaggio rispetto ai socialisti di Mszp (10%) e alla Coalizione democratica (Dk) al 10%. In Bulgaria il partito governativo Gerb, affiliato al PPe, vince le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo con il 33% dei voti secondo un exit poll Euractiv & Alpha;
  • Bulgaria ha 17 seggi all’Europarlamento e Gerb se ne aggiudicherebbe almeno 8. In Croazia, dove i seggi si sono chiusi alle 19,  in vantaggio i conservatori del primo ministro Andrej Plenkovic con il 23,4% dei voti, che varrebbero quattro europarlamentari che si uniranno al gruppo del Partito popolare europeo (Ppe). Lo riferiscono le emittenti tv croate. Al secondo posto vengono dati i socialdemocratici con il 18%. Avrebbero superato la soglia del 5% necessaria a ottenere seggi altre cinque formazioni politiche, due delle quali di destra estrema. Tra queste cinque anche Muro umano (Zivi zid), alleati di M5s. Queste liste sono solamente uno o due punti sopra il 5% ed è pertanto necessario attendere i risultati ufficiali per conoscere la distribuzione dei mandati;
  • Grecia, gli exit poll diffusi dai media locali – a urne appena chiuse – danno in testa i conservatori di Nuova Democrazia con un risultato che dovrebbe attestarsi tra il 32 e il 36%. In seconda posizione Syriza del premier Tsipras con il 25-29%. Il partito neonazista Alba Dorata si ferma al 5-7%;
  • Cipro, si accorciano le distanze tra il partito conservatore Disy (Ppe) 29,09% e la formazione di sinistra Akel (Gue) 27,4%, alle Europee a Cipro. Col 94% dei voti contati, la differenza si riduce al 2%, secondo le stime pubblicate da Europe elects. I risultati preliminari dimostrano inoltre che Edek (S&D), al 10,6%, sta recuperando sulla formazione di estrema destra Elam 8%, e mantiene il suo seggio,col blocco dei socialisti che resta a due seggi, grazie alla performance dell’altro partito S&D, Diko, al 14%;
  • Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista del premier Joseph Muscat, al 55%, second ole stime delle 18. I centristi del partito nazionalista seguono al 37%. Nell’arcipelago si è votato ieri.
(Visited 1451 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!