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L’impianto che dovrebbe sorgere a Piombino è uno dei punti su cui si basano i veti incrociati tra diversi partiti.

Elezioni politiche, il centrosinistra non riesce ad unirsi. E una delle principali ragioni è il rigassificatore che dovrebbe sorgere a Piombino (Livorno) e che gli abitanti non vogliono. Le proteste di residenti ed esponenti politici proseguono da settimane e l’adesione sembra assolutamente bipartisan.

 

Non è un mistero, ad esempio, che i militanti toscani della Lega siano contrari al rigassificatore (ma Salvini lo sa?). Ma lo sono anche alcuni partiti di sinistra. Come quello, recentemente costituito, che lega indissolubilmente i Verdi e Sinistra Italiana. Proprio questo è l’aspetto che rischia di frenare ogni alleanza elettorale, specialmente per quanto riguarda l’asse Pd-Azione.

 

L’accordo tra i ‘dem’ e Azione alla fine è arrivato, con la soddisfazione di Carlo Calenda. “Per quanto ci concerne, l’accordo raggiunto oggi con il Pd è pienamente soddisfacente. Sia sul tema uninominali, sia sul tema punti programmatici. Da rigassificatore a no all’aumento delle tasse. E ora a combattere“, ha spiegato il fondatore e leader di Azione. Che però, anche per il rigassificatore, chiude le porte a Verdi e Si: “Sono loro a supportare i cortei contro il rigassificatore, che era stato citato da Draghi nel suo discorso alla Camera. Non capisco cosa c’entrino questi movimenti con l’agenda Draghi (che non vogliono, non avendo neppure votato la fiducia)“.

 

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, aveva spiegato: “Se l’agenda programmatica della coalizione deve essere l’agenda Draghi, non ci sarà nessuna alleanza. Se qualcuno mi dice che per fare questa intesa devo accettare di non battermi più contro il rigassificatore di Piombino o devo votare per l’invio di armi all’Ucraina o per l’aumento della spesa militare allora arrivederci e grazie. Senza rancori, ma arrivederci“.

 

Chi probabilmente dovrà faticare, e non poco, per mediare tra le varie forze politiche di centrosinistra, sarà Enrico Letta. Il Pd continua ad essere il punto di convergenza tra le varie forze politiche, nonostante le evidenti distanze su vari temi. “Bisogna prendere tutte le misure necessarie affinchè l’arrivo del rigassificatore sia accettabile per la comunità locale: che sia limitato nel tempo e che vengano prese tutte quelle misure che in 20 anni non sono mai state prese“, ha precisato il segretario ‘dem’.

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