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A ottobre gli abitanti del Brasile torneranno alle urne per scegliere il loro nuovo presidente. In ballo la riconferma di Bolsonaro o quella – tredici anni dopo – di Ignacio Lula da Silva

Jair Bolsonaro potrebbe perdere la poltrona della presidenza del Brasile e doverla cedere a un altro ex presidente, l’ex metalmeccanico Luiz Inácio Lula da Silva, presidente dal 2003 al 2010. Il Brasile, infatti, tornerà alle urne il 2 ottobre quando i cittadini dello stato sudamericano sceglieranno chi li guiderà a partire dal 2023 alla presidenza delle repubblica.

Si tratta di elezioni straordinariamente importanti per il Paese, ma anche per il resto della comunità internazionale, soprattutto in ottica ambientale perché il Brasile è uno stato centrale nella lotta ai cambiamenti climatici.

Lo scontro, dunque, sarà tra il “Trump dei tropici” Jair Bolsonaro, (che ha diverse volte messo in discussione le certezze scientifiche sul cambiamento climatico e strizzato l’occhio e agito politicamente in favore della industrie più inquinanti del Paese e del mondo) e l’ex presidente Ignacio Lula da Silva che secondo alcuni osservatori imporrebbe un forte stop alla deforestazione dell’Amazzonia (in questi anni praticata senza sosta) e si farebbe promotore di una sorta di Green Deal alla brasiliana.

Al momento il presidente uscente – che insiste a parlare di elezioni truccate – è dato nei sondaggi al 32% contro il 47% del  leader della sinistra Ignacio Lula da Silva. Ma la campagna elettorale in Brasile è solo agli inizi.

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