Elezioni, il Movimento 5 Stelle presenta i suoi candidati

In vista delle prossime elezioni, presentati oggi i candidati del Movimento 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle presenta ufficialmente i suoi candidati alle elezioni del prossimo 25 settembre. Un passaggio di testimone tra chi ha guidato il Movimento negli ultimi due mandati e, come previsto dalle regole interne, non può più candidarsi, e chi è pronto a iniziare una nuova carriera politica.

Roberta Lombardi, Assessora Transizione Ecologica e Digitale Regione Lazio, dichiara a TeleAmbiente: “C’è modo di fare politica anche con le scelte quotidiane nei nostri stili di vita, per esempio adesso che abbiamo capito l’importanza delle nostre scelte in campo energetico, per esempio. L’importante è fare una politica attiva nella concretezza poi, è ovvio, noi siamo a disposizione del Movimento 5 Stelle per accompagnare le persone e travasare anche il patrimonio di conoscenze, per andarci a impegnare dove dovessero servire dei ruoli. Però l’importante è che il M5S indipendentemente dalle spalle su cui poggi vada avanti perché ha dimostrato in questi cinque anni di legislatura, con tre governi diversi, di anteporre gli impegni con i cittadini rispetto al proprio tornaconto personale perché è evidenza che anche a livello elettorale questa cosa non è stata capita”.

E aggiunge: “Vedo che in questa campagna elettorale stiamo andando bene perché ci presentiamo con un biglietto da visita che sono tanti punti del nostro programma elettorale del 2018 che sono stati realizzati, più dell’80 % e sfido qualsiasi altra forza politica ad avere lo stesso biglietto da visita”.

Patuanelli: “Sul caro bollette bisognava agire prima”

La crisi energetica impone al governo Draghi l’azione per calmierare il caro bollette e il ministro Patuanelli invoca il tetto al prezzo del gas.

Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole, intervistato da TeleAmbiente afferma: “Sul caro bollette bisognava agire prima come abbiamo detto più volte fin da febbraio, oggi tutti parlano di Energy Recovery Fund come l’unica possibilità per l’Europa, ma noi lo dicevamo a marzo, oggi è già tardi ma ovviamente bisogna fare oggi quello che si può, ci sarà un decreto questa settimana , non ne conosciamo i margini, non abbiamo avuto ancora interlocuzioni con il Mef, con palazzo Chigi. Moltissimi produttori mi dicono che non raccoglieranno a settembre perché i costi del raccolto sono superiori al profitto che quel raccolto porta”.

E conclude: “Ci rendiamo conto che rischiamo di avere scaffali vuoti o pieni di prodotti non fatti nel nostro Paese con un danno incredibile all’economia del Paese. Non possiamo essere più timidi, l’Europa non dà risposte, le risposte si devono trovare a livello italiano con un price cap dell’energia messo nel nostro paese e con reperimento di risorse per aiutare famiglie e imprese”.

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