Elezioni, nasce NUPES la grande coalizione ecologista e progressista francese

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L’incontro con Isabelle Rivolet. De Magistris: “Anche in Italia stiamo lavorando con un fronte pacifista europeo che metta insieme tutti quelli che vogliono costruire un’Europa dei diritti della pace, della giustizia ambientale, della fratellanza, della corsa al disarmo e non al riarmo”.

In vista delle prossime elezioni legislative francesi è stata presentata a Roma la candidatura, all’ottavo collegio dei cittadini francesi residenti all’estero, di Isabelle Rivolet. La candidata rappresenta la Nuova Unione Popolare Ecologista e Sociale NUPES, una nuova coalizione ecologista di sinistra, che riunisce i maggiori partiti dell’area progressista francese.

Una novità nel panorama politico che le realtà progressiste e ambientaliste del nostro Paese guardano con interesse.

Isabelle Rivolet a TeleAmbiente: “NUPES la nuova alleanza verde e socialista è nata dopo le elezioni presidenziali, quando abbiamo constatato che il governo di Macron veniva era confermato di nuovo. Durante la campagna elettorale non c’è stato un vero dibattito sulle questioni chiave come l’ecologia, il sociale o il clima. I partiti di sinistra e quello verde non avevano le stesse posizioni su tutte queste questioni e erano in competizione tra loro durante le presidenziali. A causa del risultato delle elezioni presidenziali c’è stata una chiara mobilitazione sulla necessità di metterci tutti insieme e di esaminare attentamente le divergenze tra i progressisti. Poste le questioni sul tavolo, che costituivano il 5% del programma, siamo andati oltre.

Quello che abbiamo fatto, per la prima volta, è scrivere in che
modo avremmo appianato le divergenze e risposto al problema preso in considerazione. Abbiamo risolto il conflitto. A me piace questo approccio perché io lavoro con le Nazioni Unite e amo l’approccio orientato alla risoluzione dei conflitti”.

Presente all’incontro anche Luigi De Magistris che ha dichiarato a TeleAmbiente: “C’è un dialogo che va avanti da tempo, ricordo un incontro con Melénchon quando ero sindaco di Napoli, ci siamo sentiti e siamo rimasti in contatto in questi anni, e adesso stiamo lavorando anche con un fronte pacifista europeo che metta insieme tutti quelli che vogliono costruire un’Europa dei diritti della pace, della giustizia ambientale, della fratellanza, della
corsa al disarmo e non al riarmo.

È bene provare a costruire fronti comuni in Italia sicuramente c’è bisogno di un fronte di non allineati. In Italia credo ci sia un problema di capacità di linguaggio di innovazione ma anche di forza e credibilità dei leader, bisogna saper fare dei passi in avanti, anche nel senso di rinunciare a delle centralità identitarie, non è che se metti insieme 20 simboletti costruisci qualcosa di più forte, non si può sempre pensare in modo nostalgico alla sinistra del ‘900. Ora ci stiamo riprovando, io mi sono messo in gioco personalmente. Credo ci sia bisogno di una coalizione popolare con al centro però storie credibili, coerenti, forti, radicali, che non abbiano solo un linguaggio credibile ma anche storie credibili”.

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