Politica

ELEZIONI AUSTRIA. SUPER KURZ VINCE E PREPARA UN GOVERNO DI DESTRA

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Di Marcello Righi.  L’ Austria va a destra. In una calda domenica, da tipica ottobrata italiana, chiamati al voto gli austriaci hanno promosso il  31enne Sebastian Kurz, giovanissimo leader dei popolari che si appresta a diventare il più giovane premier d’Europa.
Era quanto annunciavano da giorni i sondaggi. Era quanto SuperKurz, come viene chiamato dai sui fan, aveva costruito con una campagna tutta giocata sulla lotta all’immigrazione, ai limiti della xenofobia.
Una netta sterzata a destra che in pochi mesi ha rigenerato l’Oevp, passato da un declino che sembrava inarrestabile fino alla vittoria netta di questa domenica con il 31,7% dei consensi, guadagnando quasi l’8% rispetto alle elezioni del 2013, raggiungendo il massimo storico per un partito presente in Parlamento dal 1945.
Non vanno male i socialdemocratici del cancelliere uscente, Christian Kern, che pur arrivando al secondo posto salgono al 26,9% dei voti, e pur cedendo il primato conquistano 3 seggi in più (53).
Ma ovviamente, come in Germania, alle recenti elezioni, la vera novità è la destra nazionalista, euroscettica  islamofoba di Heinz-Christian Strache, che avanza in maniera netta,  di cinque punti al 26% dei consensi, arrivando a conquistare 50 seggi.

Batosta per i Verdi, finiti al momento sotto la soglia di sbarramento del 4%, al 3,9%, dunque fuori dal Parlamento. Mentre i Neos e la lista di Peter Pilz, nata da uno scissionista dei Verdi, si assestano rispettivamente al 5,1% e al 4,3%
Adesso, prima di stilare i dati definitivi, vanno attesi  i voti per corrispondenza che generalmente però premiano i grossi partiti e soprattutto quelli di destra.
Adesso se vogliamo restare ai proclami e ai toni accesi della campagna elettorale, non potrà esserci la Grosse Coalition che il socialdemocratico Christian Kern aveva retto insieme a  Kurz, nei quattro anni precedenti.
Il leader dei popolari dovrebbe scegliere la “destra” di Strache, per un governo di centro-ultradestra.
Ma come ci ammonisce da sempre la politica, passata la festa, tutto ridiventa possibile. Kurz pur avendo vinto, è costretto ad una alleanza per poter governare, ma può scegliersi tranquillamente l’alleato.
 E perché escludere un clamoroso colpo di scena, con una virata a sinistra?
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