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Buone notizie! Nel 2020 l’elettricità da rinnovabili ha superato per la prima volta quella da fonti fossili

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“Siamo sulla buona strada e l’Unione europea può essere leader e guida di questa trasformazione”. Il commento della presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta in seguito ai dati forniti da Eurostat: per la prima volta nel 2020 più della metà dell’energia elettrica è stata prodotta da fonti rinnovabili.

Nel 2020 in Ue la produzione di elettricità da energie rinnovabili ha superato per la prima volta quella da combustibili fossili. Si tratta di un traguardo significativo se si pensa che fino a dieci anni i combustibili fossili generavano il doppio dell’elettricità rispetto alle fonti rinnovabili.

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A rivelarlo l’istituto di ricerca europeo Eurostat, evidenziando che lo scorso anno l’elettricità ‘pulita’ ha superato la soglia di 1 milione di Gigawatt/ora, quasi 30mila GWh in più rispetto alla produzione da combustibili fossili. Anche per effetto della pandemia l’anno scorso la produzione di energia elettrica da fonti fossili è calata del 9,8% rispetto al 2019, attestandosi al livello più basso dal 1990. L’andamento è simile per il nucleare, con la produzione di elettricità diminuita del 6,3% rispetto al 2019, al minimo dal 1990.

“I dati preliminari del 2020 – sottolinea l’istituto di ricerca europeo – mostrano che il consumo di petrolio e prodotti petroliferi è diminuito del 12,9% rispetto al 2019. Rispetto al 2005, il consumo di petrolio e prodotti petroliferi ha registrato un calo del 23,1% nel 2020. I consumi interni di gas naturale sono stati meno colpiti nel 2020: la diminuzione rispetto al 2019 è stata solo del 2,6%. Tuttavia, dal 2005 si è registrato un calo dell’8,9%. Il consumo di carbone (lignite e carbon fossile) ha continuato il suo forte calo, a seguito degli effetti della pandemia combinati con quelli delle politiche di uscita del carbone. Rispetto al 2019, i dati provvisori del 2020 mostrano cali significativi del 20,0% per la lignite e del 18,0% per la carbon fossile. Dal 2005 al 2020 il consumo di carbon fossile si è più che dimezzato (-51,2%), mentre la lignite è diminuita del 44,9% nello stesso periodo“.

”Bisogna accelerare il processo di transizione verso la produzione da fonti rinnovabili ma i dati odierni indicano che siamo sulla buona strada e che l’Unione europea può essere leader e guida di questa trasformazione”. Così la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, commenta i dati forniti da Eurostat . “E’ un traguardo importante – aggiunge – nella transizione del settore elettrico europeo, dove meno di dieci anni fa i combustibili fossili generavano il doppio dell’elettricità rispetto alle fonti rinnovabili. Il segnale è arrivato con il primo sorpasso avvenuto un anno fa, a luglio 2020“.

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“Abbiamo l’opportunità di utilizzare il bilancio settennale dell’Ue, insieme alle risorse del Next generation Ue, per accelerare la transizione dai combustibili fossili e centrare gli obiettivi in materia di clima. In particolare, serve uno sforzo maggiore sui settori eolico e solare, che hanno subito incrementi, ma ancora insufficienti rispetto ai livelli che dobbiamo raggiungere nel prossimo decennio“, conclude.

 

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