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Pnrr, Eleonora Evi a TeleAmbiente: “La Commissione europea ha stabilito che i fondi non andranno agli impianti di incenerimento”

La Commissione europea stabilisce che i fondi del Pnrr non potranno essere investiti per impianti di incenerimento e co-incenerimento. La precisazione arriva dopo un’interrogazione dell’europarlamentare dei Verdi, Eleonora Evi. Che a TeleAmbiente spiega l’importanza delle linee guida stabilite dall’Esecutivo europeo.

Onorevole Evi, quali sono stati gli ultimi sviluppi a livello europeo e perché la precisazione della Commissione è così importante?

Volevo chiedere alla Commissione europea di chiarire se le linee guida sul principio del non arrecare danni significativi all’ambiente si applicassero non solo agli impianti di incenerimento ma anche a quelli di co-incenerimento, come i cementifici o centrali termoelettriche. La Commissione ha confermato in modo chiaro che il principio va applicato e quindi le risorse del Pnrr non potranno andare a sostenere la creazione o l’ammodernamento di questo tipo di impianti. Quei fondi pubblici vanno quindi destinati ad altri progetti più sostenibili“.

 

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Cosa potrebbe accadere se l’Italia dovesse violare le linee guida stabilite dalla Commissione europea? Non c’è il rischio che eventuali violazioni vengano poi pagate dai contribuenti?

“In questo specifico caso non c’è il rischio di una procedura di infrazione, nella peggiore delle ipotesi l’Italia dovrà restituire i soldi ricevuti e investiti per progetti che non doveva finanziare. Al momento, la Commissione europea ha stabilito semplicemente delle linee guida e l’unico problema potrebbe essere dal trovare i soldi da restituire. L’Italia è ancora alle prese con procedure di infrazione per cui paghiamo tutti quanti, come ad esempio per la depurazione delle acque, al Sud come al Nord, o per le discariche abusive, tutte ferite ancora aperte”.

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