Eleonora Evi: “I rigassificatori non risolveranno il caro bollette. Crisi causata da speculazioni sulle fonti fossili”

La co-portavoce nazionale di Europa Verde fa il punto sulla crisi dell’energia e spiega: “Dobbiamo puntare su rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica”.

Tra i temi centrali della campagna elettorale in vista delle politiche c’è la crisi dell’energia ed il caro bollette. Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde, ne ha parlato a TeleAmbiente.

Si parla moltissimo dei rigassificatori. Alcuni importanti esponenti dell’Alleanza Verdi-Sinistra, tra cui Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno spiegato di non essere contrari a priori. Fermo restando che per voi il gas debba essere una fonte di transizione, qual è la vostra posizione?
Questa transizione da quanto tempo sta cercando di avvenire? Sembriamo perennemente in transizione. Siamo molto scettici e critici sulla necessità di creare nuove infrastrutture legate alle fonti fossili, come i rigassificatori. In particolare, quello di Piombino presenta grandi criticità, anche a livello di sicurezza, e non si può pensare di saltare la normativa europea sulle valutazioni di impatto. Oltre a questo, facendo un ragionamento più ampio, dico che l’Italia sta vivendo una crisi drammatica che però riguarda i prezzi, non tanto la materia prima. Abbiamo riempito gli stoccaggi di gas al 90%, i gasdotti sono operativi e i rigassificatori attuali stanno lavorando. Potrebbero essere potenziati prima ancora di creare da zero nuove infrastrutture che ci legherebbero ancora di più alle fonti fossili“.

C’è chi dice che con i rigassificatori si potrebbero ridurre le bollette.
Chi lo dice, mente: il rigassificatore di Piombino non arriverà prima di aprile 2023, quello di Ravenna solo nel 2024. Bisogna puntare su misure di riduzione dei consumi energetici e di accelerazioni sulle rinnovabili. Questo ci farebbe risparmiare miliardi di metri cubi di gas, la stessa Confindustria, con Elettricità Futura, ha chiesto di poter installare fino a 80 GW di potenza di rinnovabili in tre anni. Questo ci consentirebbe di risparmiare fino a 15 miliardi di metri cubi di gas. Basta legarci al passato e alle fonti fossili, servono scelte diverse. Perché in Italia Snam ha voluto acquistare i rigassificatori, gravando sulle tasche dei cittadini, mentre la Germania li ha noleggiati?“.

Quali sono le cause principali e le possibili soluzioni a questa crisi dell’energia?
Ribadisco che è causata da una vergognosa speculazione sulle fonti fossili. Noi dobbiamo puntare alla riduzione dei consumi, all’efficienza energetica e alle rinnovabili. Ci porterebbe all’autosufficienza energetica e ad un modello pulito. Un’Europa alimentata al 100% da energie da fonti rinnovabili è possibile. Non è un sogno, lo dimostrano diversi studi scientifici che noi Verdi europei abbiamo commissionato. La LUT University, in Finlandia, ha confermato che un’Europa basata al 100% sulle rinnovabili già a partire dal 2035 è possibile. Si tratta solo di volontà politica e di prendere le decisioni giuste oggi“.

Previous articleMaltempo, Coldiretti: “Eventi estremi aumentati più di cinque volte”
Next articleRegina Elisabetta, anche gli animali portano le condoglianze alla Royal Family. Il video