Due grossi elefanti sono stati uccisi in Botswana con il solo scopo di collezionare le loro zanne. Si tratta di due tra gli esemplari più grandi di sempre ad essere uccisi da cacciatori professionisti nel Paese africano

La caccia all’elefante da trofeo è una realtà difficile da sradicare in Africa soprattutto perché la richiesta da parte di ricchi occidentali di zanne da mostrare come trofeo è sempre elevata.

E così, nonostante gli sforzi internazionali per porre fine alla pratica, altri due esemplari di elefanti dalle grandi zanne sono stati uccisi nelle scorse settimane in Botswana. Uno dei due potrebbe essere il più grande esemplare di elefante del Paese.

Il più grande dei due aveva zanne da 45 chili l’una e l’altro esemplare aveva zanne da 40 chili l’una.

Autori della caccia all’elefante da trofeo sono stati i cacciatori professionisti Leon Kachelhoffer e Mike Fell. Il sito AfricaGeographic nei giorni scorsi ha provato a contattare Kachelhoffer per chiedergli conto del suo lavoro, della nazionalità del committente e del pagamento.

Il bracconiere ha risposto di non aver tempo in questi giorni per rispondere alle domande dei giornalisti. Ma lo stesso cacciatore ha voluto condividere sul suo profilo Facebook un post pubblicato da Game Animals of the Past and Present in cui veniva raccontata la sua versione dei fatti.

Ciò che Kachelhoffer condivide è che la caccia è avvenuta in una zona – il blocco NG13 – dove la caccia agli elefanti è legale. E che, visti i cambiamenti climatici e la difficoltà di quell’ecosistema a mantenersi in piedi con una popolazione di circa 130mila esemplari di elefante, ucciderne un paio non è un grosso problema.

Il governo del Botswana aveva deciso di riaprire la caccia agli elefanti a partire dal 2019 dopo l’abolizione nel 2014 per volere dell’ex presidente Seretse Khama Ian Khama.

L’ex presidente, uno strenuo sostenitore della preservazione dei pachidermi del Paese, ricordando che il turismo in Botswana si basa soprattutto sui safari, ha scritto su Facebook: “Niente fauna selvatica significa niente turismo, niente turisti, niente lavoro e niente flusso di entrate. L’incompetenza e la scarsa leadership hanno quasi spazzato via la popolazione di rinoceronte, e ora questo!”

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