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Educazione alimentare, la prima festa a Castelporziano. Mattarella: “Offrire ai giovani occasioni per riflettere sul futuro”

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Nella Tenuta di Castelporziano si è svolta oggi 11 giugno la festa dell’educazione alimentare, nato da un accordo tra il ministero dell’Istruzione e Coldiretti, con il primo campo scuola in fattoria alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Un argomento e un impegno di fondamentale importanza per la nostra vita, per il futuro”

“I bambini e ragazzi sono i protagonisti di questa giornata, sono lieto di ospitare questa festa, qui a Castelporziano, perché è un argomento e un impegno di fondamentale importanza per la nostra vita per il futuro“. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla prima festa dell’Educazione alimentare nelle scuole organizzata da Coldiretti nella tenuta presidenziale di Castelporziano.

Sono lieto di ospitare a Castelporziano la prima festa dell’Educazione alimentare – ha affermato il capo dello Stato -. Ho avuto modo di fare un veloce giro nei punti della festa e il successo dell’iniziativa è espresso dall’entusiasmo e dal coinvolgimento dei bambini. Questo dimostra come le speranze per il futuro sono ben riposte nella nuova generazione. Abbiamo il dovere di offrire loro occasioni per riflettere e comprendere il modo in cui procedere nel futuro“.

La prima festa dell’Educazione Alimentare è il frutto di un accordo tra il ministero dell’Istruzione e Coldiretti e ha come obiettivo quello di creare n percorso didattico sui valori della sana alimentazione, della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile – come spiega in una nota il Quirinale.

E questa – ha concluso Mattarella nel suo breve intervento  – è un’occasione per sottolineare quanto sia importante per il nostro futuro e per la nostra vita un impegno adeguato, concreto di grande riflessione sull’Educazione alimentare“. Mentre Mattarella gira tra gli stand della Coldiretti  un coltivatore diretto, fa un gesto di incoraggiamento con le braccia al Presidente della Repubblica, rivolgendogli un appello in pieno stile romanesco: “Grande presidente, rimanga presidè, rimanga“.

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Sono intervenuti il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il Consigliere speciale e vicedirettore generale aggiunto della FAO, Maurizio Martina e il presidente della Confederazione nazionale Coldiretti, Ettore Prandini e il ministro della Salute, Roberto Speranza

“Siamo giunti al termine dell’anno scolastico, un anno molto complicato a causa ancora della pandemia, ma i nostri studenti e il corpo docente hanno dimostrato grande senso di responsabilità, rendendo possibile la continuità delle lezioni – afferma il  ministro per le Politiche Agricole, Stefano Patuanelli come riportato da Italpress La scuola non è venuta meno all’educazione pedagogica e può svolgere un ruolo fondamentale per la consapevolezza delle scelte alimentari degli studenti. Gli obiettivi di sostenibilità fissati dal green deal coinvolgono da vicino ciascun cittadino. Gli sforzi prodotti per il raggiungimento degli obiettivi saranno davvero efficaci con le scelte delle giovani generazioni“.

“Permettetemi di rivolgermi ai bambini con una confessione che faccio qui davanti a tutti: mio babbo era un coltivatore diretto e mi ha insegnato una cosa che mi è rimasta per tutta la vita: il rispetto per la terra. – dichiara il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – Per moltissimi anni lavorare la terra sembrava un residuo del passato, mentre oggi vediamo che e’ la frontiera dell’innovazione. Tutelare la terra, difendere la terra è la frontiera di quella grande attività che stiamo facendo che chiamiamo sostenibilità. Oggi l’agricoltura usa tecnologie più avanzate non per sfruttare la terra ma per ricostruire quel filo in cui la vita è elemento fondante della comunità“.

 

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