Territorio

EDUCAZIONE AMBIENTALE, SONO 45 I PROGETTI VINCITORI DEL BANDO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE

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Educazione ambientale. Rifiuti, pulizia delle spiagge, valorizzazione della biodiversità, conoscenza del lupo e importanza dell’acqua.

Sono alcuni dei temi che entreranno nelle aule scolastiche grazie al bando del Ministero dell’Ambiente pubblicato a dicembre scorso e scaduto a metà gennaio.

45 progetti di educazione ambientale in tutto, distribuiti nei territori dei 24 parchi nazionali, per un totale di oltre un milione di euro (esattamente 1.170.958,45 euro).

“Sono particolarmente felice della riuscita di questo bando. L’ho detto fin dall’inizio: la nostra generazione ha fallito, dal punto di vista ambientale – scrive sulla sua pagina facebook il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – ma dobbiamo fare di tutto affinchè nelle nuove (e nuovissime) generazioni si innesti il seme della tutela dei nostri territori e dei nostri mari”.

Per Costa, “parlare ai bambini e ai ragazzi e far toccare loro con mano l’importanza di occuparsi del proprio ambiente con concretezza e amore è una missione. E ora gli insegnanti hanno un alleato in più: il ministero dell’Ambiente”.

Le azioni proposte consentiranno la realizzazione, prioritariamente nei territori di pertinenza dei parchi, di progetti di educazione e comunicazione ambientale da parte di associazioni ambientaliste riconosciute (fra cui Legambiente, Wwf, Marevivo, Cai, Enpa, Green Cross, Italia Nostra, Lav, Fare ambiente, Amici della Terra), in collaborazione con le scuole primarie e secondarie di primo e
secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

Tra le tematiche dei progetti, biodiversità e sviluppo turistico naturalistico, parchi rifiuti free, rifiuti ed economia circolare, le scuole alpine per l’educazione alla sostenibilità del territorio, cambiamenti climatici e cambiamenti dei comportamenti umani, spiagge da amare, la risorsa acqua.

“I progetti di educazione ambientale vincitori del nostro bando – afferma il ministro dell’Ambiente – permetteranno di fare educazione ambientale per e con le scuole, in territori che sono l’orgoglio d’Italia dal punto di vista naturalistico. È un segnale incoraggiante per diffondere sempre più una nuova consapevolezza ambientale, a partire dalle nuove generazioni, il nostro futuro e la nostra speranza per un mondo più green”.

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