Attualità

ECOSISTEMA, POSTDAM INSTITUTE. SURRISCALDAMENTO MODIFICA E DETERIORA L’AMBIENTE

Condividi

Ecosistema. Di Erika Olimpio. Il Potsdam Institute for Climate Impact Research in Germania ha dimostrato con una simulazione i disastrosi effetti sull’ecosistema mondiale se fallissero gli Accordi di Parigi. Lo studio è stato poi pubblicato su Earth’s Future, una rivista dell’American Geophysical Union.

Pensate all’impatto ambientale già causato dall’intensivo uso della terra. L’impatto del cambiamento climatico sarà molto più grande di quello alla fine di questo secolo.” spiega Sebastian Ostberg, che ha guidato il team di ricercatori.

Per limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2ºC, nel 2015 furono firmati gli Accordi di Parigi, direttive dell’UE accettate da quasi 200 paesi. Gli scienziati tedeschi sostengono, sottolineando le incertezze sui cambiamenti climatici futuri, che se gli Accordi di Parigi avessero successo, si vedrebbe il cambiamento del 16-27% degli ecosistemi continentali. Qualora fallissero sarebbe il 48-65% ad avere un’importante trasformazione. Considerando invece lo scenario climatico peggiore, il deterioramento potrebbe essere grave e colpire l’80% della superficie terrestre.

“Questi ecosistemi saranno completamente trasformati in qualcosa di nuovo rispetto al loro stato originale, quello in cui sarebbero senza l’impatto delle nostre attività e prima dell’acuirsi del cambiamento climatico dovuto all’essere umano”, continua Ostberg. “Tutto l’ecosistema sta modificandosi in qualcosa di nuovo e profondamente deteriorato.” Dunque è evidente che il cambiamento potrebbe causare conseguenze imprevedibili.

La tundra e le foreste tropicali potrebbero perdere le loro funzioni già a partire dal 2040, fino a quasi sparire entro la fine del secolo. Nonostante le varie specie reagiscano diversamente a questi cambiamenti, l’aumento delle temperature potrebbe portare alcune piante e animali a iniziare prima le proprie attività in primavera, e alcuni alberi a perdere dopo le foglie in autunno. Inoltre l’aumento dell’anidride carbonica nell’aria associata a quello della temperatura può agire come fertilizzante per le piante, la cui crescita aumenterebbe in tutto il mondo, rendendo gli ecosistemi ad alto rischio di incendi.

La crescente emissione di CO2 e il riscaldamento globale stanno portando allo scioglimento dei ghiacciai e quindi ad un conseguente aumento del livello del mare.

Come riportato nella quinta valutazione dell’IPCC, il rischio di attraversare più punti di non ritorno aumenta con l’aumento della temperatura. Vedere il riscaldamento aumentato a 2,5°C è di gran lunga preferibile a non fare nulla e rischiare di raggiungere invece i 4 o 5 C°, che segnerebbero la fine di molti ecosistemi.

(Visited 273 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago