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Economia, il “Fisco intelligente” secondo Lorenzo Fioramonti

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Lorenzo Fioramonti spiega la sua idea di una riforma del fisco, un fisco intelligente, che premi le aziende virtuose e tassi i beni che inquinano, in pieno rispetto del Green New Deal.

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La green economy è da sempre al centro del progetto politico di Lorenzo Fioramonti, che parte da una riforma della scuola che possa preparare una vita lavorativa basata sul continuo apprendimento, il tutto supportato da una riforma del fisco che premi chi produce in modo virtuoso, tassando invece chi inquina o produce beni dannosi per la salute.

“L’economia moderna,” secondo Fioramonti, ” è un’economia di puro mercato unico neoliberista, un’economia che non si preoccupa degli impatti sulle persone e sull’ambiente e che semplicemente non funziona. Questo è il problema fondamentale, non è soltanto un’economia immorale, discutibile dal punto di vista etico, non è il mio campo dirlo.”

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“Io mi preoccupo di dire soltanto che un’economia che non si prende cura dell’ambiente e delle persone è un’economia che si autodistrugge, quindi un mercato che perde e un’azienda che chiude. Se noi siamo interessati a mantenere il mercato nelle sue funzioni, se siamo interessati a generare posti di lavoro, a creare benessere per le nostre aziende, dovremmo mettere la salute delle persone e dell’ambiente al centro della programmazione economica

Sono queste le questioni che vanno affrontate già da subito, sull’intervento nei confronti delle aziende che possono e che riescono ad innovare e quelle che vanno aiutate a riconvertire in una maniera tale per cui non rifacciano gli errori del passato.”

“Pensiamo ad Alitalia, ha senso investire 3 miliardi di euro per rilanciare Alitalia, senza un piano credibile e in una fase in cui stiamo assistendo al crollo di tutte le grandi areolinee del mondo, da EasyJet a Lufthansa? Io mi chiedo come facciamo a investire in un’azienda che già prima del covid perdeva milioni di euro a settimana.”

“Se invece una parte di quei soldi l’avessimo investita sulla scuola, per esempio, o dando una mano a delle aziende che già immaginano come diventare competitivi in un era in cui la salute e l’ambiente sono al centro della programmazione di sviluppo, forse avremo generato molti più posti di lavoro e fatto una cosa positiva per il paese.”

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“Io credo che se vogliamo far funzionare l’economia di mercato e far funzionare il modello capitalista bisognava reinventarlo, passando da un capitalismo che è fossilizzato sul capitalismo di carattere finanziario a un capitalismo che mettesse altre forme di capitale al centro del modello di produzione ovvero il capitale naturale,quindi le risorse naturali che possediamo.”

Noi dovremmo avere il Ministro dell’Economia che vai in televisione a dire: attenzione ragazzi, stiamo perdendo risorse naturali, abbiamo distrutto parte degli ecosistemi e questo ha causato un economico enorme, quindi dobbiamo bloccarlo assolutamente. Questa dovrebbe essere una preoccupazione del Ministro dell’Economia, non solo del Ministero dell’Ambiente.”

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