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Economia circolare, al Museo Explora inaugurato Gioco di Squadra: il progetto di Corepla e P&G

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Arriva Gioco di Squadra: il progetto, dedicato all’economia circolare, è stato inaugurato a Explora, il Museo dei bambini di Roma. L’iniziativa realizzata con il supporto di Corepla e Procter&Gamble.

Arriva Gioco di Squadra: il progetto, dedicato all’economia circolare, è stato inaugurato a Explora, il Museo dei bambini di Roma. L’iniziativa realizzata con il supporto di Corepla e Procter&Gamble. Il presidente e ad di P&G Italia, Paolo Grue, ha spiegato: “In P&G siamo ben consapevoli che il futuro dell’umanità è connesso al futuro del pianeta. Per questo, oltre al nostro impegno diretto in tema di sostenibilità ambientale, crediamo che le big corporations debbano adoperarsi per inspirare un cambiamento positivo nelle persone, che possa contribuire ad un miglioramento della società e dell’ambiente. Siamo quindi davvero entusiasti di aver collaborato con CoRePla alla realizzazione del progetto Gioco di Squadra all’interno del Museo Explora perchè parla ai più piccoli su un tema, quello del recupero e riutilizzo degli imballaggi di plastica, fondamentale per uno sviluppo sostenibile del pianeta. Educare e sensibilizzare a un uso più consapevole delle risorse è cruciale, ed è una sfida in cui proprio le nuove generazioni possono giocare un ruolo determinante. Questo progetto dedicato all’educazione dei bambini rientra nel nostro programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, attraverso il quale stiamo realizzando nel nostro Paese progetti concreti nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale“.

 

Giorgio Quagliuolo, presidente di Corepla, ha invece spiegato: “Il coinvolgimento dei giovanissimi nella promozione dell’agenda 2030 è di fondamentale importanza. Uno degli obiettivi di Corepla è quello di sensibilizzazione le nuove generazioni e di promuovere le buone pratiche in tema di raccolta differenziata e di riciclo degli imballaggi plastica e quello che salta agli occhi è l’attenzione sempre più alta su questi temi che caratterizza i ragazzi ma soprattutto la loro voglia di “fare bene”. I giovani hanno capito che il nostro futuro non può più prescindere da una seria presa di coscienza e da un impegno responsabile nei confronti della sostenibilità ambientale delle nostre azioni. Quello della salvaguardia delle risorse del Pianeta è un tema globale che riguarda molti aspetti della nostra vita quotidiana e siamo contenti di poter stimolare, attraverso la partnership col Museo Explora e con P&G, una riflessione su come possiamo immaginare un futuro più equo e sostenibile e su quali azioni possiamo concretamente realizzare per costruirlo. La transizione ecologica – continua Quagliuolo – passa attraverso una trasformazione culturale, che è portatrice di nuovi valori e può concretizzarsi solo attraverso un ‘gioco di squadra’, ovvero attivando sinergie tra tutte le parti coinvolte. Serve che ognuno faccia la sua parte per il bene di tutti, in modo tale da costruire una generazione di ‘nativi ambientali’: ragazzi che abbiano un approccio ragionato alla gestione delle risorse e diventino gli ambasciatori della corretta raccolta differenziata della plastica, rendendo così più virtuosi anche i comportamenti degli adulti“.

“Abbiamo pensato di trasformare l’Economia Circolare in un gioco di squadra per due motivi: il primo riguarda la nostra mission che è quella di suscitare nei bambini e nei loro accompagnatori attenzione e atteggiamenti positivi verso l’interazione culturale, la cooperazione, il rispetto per gli altri e per l’ambiente attraverso laboratori, attività e allestimenti dedicati alla Scienza e alla Ricerca. Grazie a progetti europei e a collaborazioni con enti e Istituzioni, cerchiamo ogni anno di proporre ai nostri visitatori, bambini, scuole e famiglie, esperienze sempre nuove grazie a un approccio informale” – afferma Patrizia Tomasich direttrice del Museo Explora – “Il secondo motivo è stato il calzante parallelo tra il gioco di ruolo, ogni bambino ha, infatti, un compito ben preciso per il corretto funzionamento dell’allestimento, e le fasi dell’Economia Circolare, che non si possono non conoscere per contribuire, attraverso i gesti quotidiani, alla trasformazione dell’economia in un’ottica più sostenibile”.

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