ECONOMIA CIRCOLARE, OPPORTUNITÀ E CRITICITÀ PER IL SISTEMA ITALIANO

Economia circolare, uno dei temi centrali trattati a Ecomondo, la più grande fiera sulla green economy giunta alla 22esima edizione. Ne abbiamo parlato con la senatrice Patty L’abbate, membro della Commissione Ambiente.

Dal 4 luglio 2018 sono in vigore le direttive europee sull’economia circolare e sui rifiuti che dovranno passare anche nel nostro ordinamento entro due anni. Che tempi ci sono?

“Noi stiamo premendo affinché avvenga il prima possibile”- spiega Patty L’abbate– “dobbiamo recepirle ma è vero anche che è importante ascoltare tutti gli stakeholders.  L’economia circolare deve funzionare poi realmente, su carta è tutto semplice. Per creare la circolarità le aziende devono imparare a farlo. Attraverso Enea sta nascendo la piattaforma di economia circolare sulla quale gli stakeholders si potranno confrontare e seguire delle linee guide”.

Sul tema dei rifiuti Patty L’abbate precisa: “C’è anche un altro tipo di politica, la politica della giustizia nella gestione dei rifiuti: il rifiuto non può fare il turista negli altri Stati, ogni Stato o Regione deve essere responsabile del proprio rifiuto. Ecco perché bisogna creare questa filiera, ogni anello  è importante”.

La centralità dell’economia circolare è stata anche espressa dallo stesso Ministro dell’Ambiente,  Sergio Costa, nel corso della prima giornata di Ecomondo: “Investire in green economy vuol dire fare economia circolare e l’economia circolare, non abbiamo alternative, deve sostituire l’economia lineare per il semplice motivo che le risorse mondiali non sono infinite e sprecare non ha alcun senso”.

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