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L’ecomostro del Porto di Giardini Naxos diventa un monumento

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Ecomostro. Partono i lavori per l’opera monumentale di ‘arte Pubblica’ che l’artista Danilo Bucchi realizzerà al Porto di Giardini Naxos, in provincia di Messina, per la nona edizione di Emergence Festival, il Festival Internazionale di Interventi Urbani che vede il patrocinio del Comune di Giardini Naxos.

Il progetto dell’associazione culturale Emergence guidata da Giuseppe Stagnitta vede quest’anno la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Catania che ha già fatto sentire il proprio sostegno inviando quattro studenti di pittura che collaboreranno con l’artista romano.

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Il tema scelto per l’opera è “l’integrazione e la fratellanza tra i popoli” con l’obiettivo di creare un site specific di arte pubblica.

Una riflessione pittorica sul tema dell’integrazione e della fratellanza tra popoli, che esprime un’idea originale di apertura e che vede l’immigrazione non come problema ma come necessità dell’uomo, in quanto bipede, inevitabilmente spinto da una pulsione verso la mobilità alla ricerca di mondi migliori.

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Il progetto vuole trasformare l’ecomostro, molo che deturpa l’ambiente estetico della bellissima baia, in un vero e proprio monumento del XXI secolo, attraverso un fare contemporaneo basato sull’idea del riciclo, in questo caso di una struttura pubblica che continuerà ad essere utilizzata come molo di approdo per le barche, facendolo rivivere come opera d’arte: Monumento che diventerà un simbolo rappresentativo della famosa cittadina turistica siciliana, comunicando un messaggio identitario di apertura verso i popoli del mediterraneo e del mondo intero.

Danilo Bucchi interagirà con l’opera già esistente realizzata da Boris Hoppek nel 2017 durante il G7 di Taormina, il suo “Negritos” che rappresenta uno schiavo di colore.

L’intervento di Bucchi ha l’ambizione di creare un racconto narrativo, attraverso i suoi personaggi
rappresentativi del suo lavoro segnico che tenteranno di salvare il “Negritos” in mare.

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Danilo Bucchi compie i suoi studi a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti concentrandosi sulle tecniche del disegno, della pittura e della fotografia.

L’artista dimostra fin dagli esordi una severa determinazione nel radicare il suo linguaggio in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell’astrazione europea delle prime avanguardie, con l’ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici.

Comincia ad esporre nel 2003, partecipando a mostre internazionali in città come Bucarest (Palazzo del Parlamento 2016) Sofia (SAMCA 2016) Bulgaria (City Art Gallery di Varna 2014) Costanza (Museo di Archeologia 2014) Singapore (Partners & Mucciaccia Gallery 2013), Atene (True Lies_Copelouzos Art Museum_2012) New York (MET Metropolitan Museum of Art 2010), Pechino (798 art discrict 2008) e Il Cairo (10°Binneale Internazionale, 2006), Parigi (Istituto di Cultura Italiano, 2007), Buenos Aires (Museo d’Arte Contemporanea di Buenos Aires, 2005), Baku (Ambasciata d’Italia, 2004) e Amsterdam (Supper Club, 2003).

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