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Caro bollette, risparmiare cuocendo la pasta a gas spento. Lo consiglia anche il Premio Nobel Giorgio Parisi

Caro bollette, risparmiare cuocendo la pasta a gas spento. Lo consiglia anche il Premio Nobel Giorgio Parisi

Secondo le previsioni, nei prossimi mesi, le bollette saliranno alle stelle. C’è però un metodo di cottura, condiviso sui social anche dal Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, per risparmiare gas durante la preparazione della pasta.

Quello che comincerà il prossimo 23 settembre sarà un autunno caldo a causa del caro bollette. Gli italiani dovranno entrare nell’ottica di risparmiare corrente elettrica e gas anche per le azioni più banali. Sì, perché perfino la preparazione di un piatto di pasta al pomodoro potrebbe pesare maggiormente sui già leggeri bilanci familiari. E così c’è chi consiglia di cucinare gnocchi, rigatoni e spaghetti col fuoco spento.

Dopo avere portato l’acqua salata a ebollizione, bisogna buttare la pasta e lasciarla cuocere per almeno due minuti. Una volta trascorsi 120 secondi, si può spegnere il gas, coprire la pentola e calcolare un minuto in più rispetto al tempo indicato sulla confezione. Una volta gettata l’acqua, il piatto è pronto, senza avere perso le proprietà organolettiche.

La cottura passiva è, dunque, un metodo innovativo per risparmiare almeno 8 minuti di gas durante la preparazione dell’alimento italiano per eccellenza. A fare cucinare bucatini, farfalle e fusilli non è, infatti, il bollore dell’oro blu, bensì il calore. Di certo, se si vuole risparmiare realmente sulla bolletta, l’operazione deve diventare un’abitudine quotidiana.

Intanto, lo scienziato Giorgio Parisi ha condiviso sui suoi social un post per suggerire proprio la cottura della pasta a gas spento. E se lo dice il “Premio Nobel per la Fisica 2021” bisogna solo fidarsi.

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