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EAT ORIGINAL, NASCE IL FRONTE EUROPEO PER LA TRASPARENZA IN ETICHETTA

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Eat original. Dieci allarmi al giorno sul cibo nell’Unione Europea.

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Sistema Ue di Allerta Rapido (Rasff) relativi ai primi nove mesi dell’anno.

A renderlo noto, la stessa Coldiretti che, a Bruxelles, ha promosso l’Iniziativa ‘Eat Original‘ per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti.

A livello Ue, sono stati 2654 gli allarmi scattati nei primi nove mesi del 2018, il 60% dei quali provocati da prodotti di origine extracomunitaria, che spesso arrivano anche grazie alle agevolazioni tariffarie concesse dall’Unione Europea.

“Nonostante i passi in avanti – spiega la Confederazione degli agricoltori – permangono purtroppo ancora ampie zone d’ombra e ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualità e origine incerta che mettono a rischio la salute, come dimostrano gli scandali alimentari globali dell’ultimo decennio che si sono propagati rapidamente a livello planetario per la mancanza di trasparenza: dal latte alla melamina dalla Cina del 2008, che ha provocato vittime tra i bambini, allo scandalo mondiale sulla carne avariata esportata dal Brasile nel 2017”.
Sono proprio questi dati che hanno portato alla nascita del Fronte europeo per la Trasparenza in Etichetta, che punta a raccogliere un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione per l’iniziativa dei cittadini ‘Eat original’.

Obiettivo, dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti soprattutto all’indomani dell’adozione da parte dell’Italia, seguita anche da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania, Romania e Spagna, di decreti nazionali per disciplinare la norma su alcuni prodotti specifici come latte e derivati, grano, pasta e riso.

Iniziativa, quest’ultima, che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza:

Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese),

Ocu (la piu’ grande associazione di consumatori spagnola),

Solidarnosc (storico sindacato polacco),

Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna),

Slow Food (associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo),

Gaia (associazione degli agricoltori greci),

Campagna amica ( Mercato agricolo a vendita diretta di Coldiretti),

Fondazione Univerde,

Green protein (ONG svedese)

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