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Earth day, Ambiente Mare Italia dedica la giornata alle funzioni ecosistemiche del suolo

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Il suolo svolge una funzione vitale al mantenimento degli ecosistemi terrestri ed è uno strumento efficace contro il cambiamento climatico. Ambiente Mare Italia (Ami) dedica l’Earth day alle funzioni ecosistemiche del suolo e invita il parlamento a varare una legge nazionale di tutela del suolo.

Il 22 Aprile di ogni anno il mondo intero festeggia la Giornata Mondiale della Terra. Il tema di quest’anno è “Restore Our Earth”. “Per preservare la nostra Terra – interviene il Presidente di Ambiente Mare Italia – AMI, Alessandro Botti – tutti i Governi sono chiamati ad intervenire con azioni concrete sulla questione climatica, l’inquinamento atmosferico e la deforestazioneE in occasione di questa importante giornata per la nostra amata Terra, Ambiente Mare Italia – AMI intende evidenziare gli effetti benefici di un’attenta tutela del suolo sul clima e sull’inquinamento”.

“La tutela e la conservazione del suolo” – asserisce la dottoressa Ilaria Falconi, Responsabile per Ambiente Mare Italia –AMI dell’Area Terra, Suolo e Agricoltura sostenibile – favorisce l’effetto benefico sul carbonio, come componente fondamentale per l’equilibrio naturale e svolge una funzione chiave contro i cambiamenti climatici e nella produzione agricola”.

Earth Day, in occasione della Giornata Mondiale della Terra la cerimonia di premiazione del concorso fotografico “Obiettivo Terra”

I dati in Europa sono preoccupanti. Il 12,7% del suolo dell’Unione Europea è, sottoposto ad un’erosione ed a un degrado da non sottovalutare. In Europa il suolo è cementificato nella misura di 1000 km ²/anno, soggetto a erosione, 970 milioni di tonnellate/anno, contaminato in oltre 650 mila siti e degradato. La degradazione e l’erosione sono responsabili di una perdita stimata della produzione agricola pari a 1.25 miliardi di euro all’anno. Nell’Europa meridionale, centrale e orientale il 25% dei suoli è soggetto a desertificazioneL’erosione idrica incide per il 23% nei terreni agricoli coltivati e fino al 30% nelle aree non agricole. Infine, da non sottovalutare è il fenomeno della salinizzazione che lede 3.8 milioni di ettari di suolo dell’UE e, specialmente, le aree costiere1 . Un’altra questione importante è quella del consumo di suolo determinato dalla sua impermeabilizzazione che altera in modo drammatico il ciclo dell’acqua superficiale e sotterranea, determinando frane, alluvioni e riduzione della disponibilità delle falde.

Il suolo – continua la dottoressa Ilaria Falconi – costituisce la più grande riserva di carbonio organico esistente, in particolare nel nostro continente. La materia organica insieme al carbonio come sua componente principale, svolge una funzione vitale all’ecosistema. I suoli del Pianeta, grazie alla loro componente di carbonio, agiscono infatti nella riduzione di gas serra nell’atmosfera.

Earth Day 2021, la maratona multimediale per celebrare la 51ma giornata Mondiale della Terra

E aggiunge – “Il suolo svolge importanti funzioni al mantenimento degli eco-sistemi terrestri, come: la produzione di cibo e di biomasse; la purificazione delle acque; la regolazione del microclima, dei cicli biogeochimici, del deflusso superficiale e dell’infiltrazione dell’acqua; il controllo dell’erosione; la ricarica delle falde; la cattura e lo stoccaggio del carbonio e la conservazione della biodiversità”.

Queste funzioni – conclude Botti – oggi sono a rischio a causa dello stato di degrado ed erosione in cui versa il suolo. La tutela della nostra Terra passa anche attraverso la valorizzazione del suolo.  Per questo ci rivolgiamo al Governo Draghi e al Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per chiedere finalmente l’approvazione di una normativa organica e nazionale sulla tutela e conservazione del suolo”. E conferma infine la Falconi- “oggi in Italia ci sono poche leggi regionali e non sono sufficienti”.

Ambiente Mare Italia – AMI, pertanto, invita il Parlamento italiano a varare una normativa nazionale di riferimento in tema di consumo del suolo e avanza le seguenti proposte.

LE PROPOSTE DI AMBIENTE MARE ITALIA PER LA TUTELA DEL SUOLO

1.Promuovere l’adozione di sistemi colturali innovativi ed efficienti basati sull’inserimento di coltivazioni in grado di favorire la più ampia copertura vegetativa nell’annata agraria.

  1. Garantire l’uso efficiente delle risorse attraverso la diffusione di metodi di produzione moderni basati sulle nuove tecnologie del precision farming (o agricoltura di precisione) e sull’ammodernamento delle infrastrutture e delle tecniche irrigue.
  2. Proteggere e conservare le riserve esistenti di carbonio organico nel suolo come prati permanenti, torbiere e foreste.
  3. Accrescere l’attenzione verso l’importanza delle funzioni eco-sistemiche fornite dal suolo, anche nell’ottica di preservare i benefici che ne derivano per l’uomo.
  4. Ridurre i fenomeni di erosione e degrado connessi a un cattivo uso della risorsa suolo attraverso la diffusione di pratiche agronomiche conservative e all’efficientamento del sistema di riuso della sostanza organica agricola (ad es. deiezioni zootecniche, digestato, biogas, sottoprodotti e scarti).
  5. Ridurre il rischio di contaminazione delle matrici ambientali connesso all’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti attraverso la diffusione di metodi di produzione sostenibile o la maggiore diffusione di tecniche e tecnologie moderne e innovative.

Ambiente Mare Italia – AMI è un’Associazione di promozione sociale nata dall’entusiasmo e dalla voglia di impegnarsi di tanti cittadini, pronti a mettersi in gioco al fine di far conoscere, tutelare e valorizzare l’ambiente e il patrimonio artistico-culturale del nostro Paese. AMI opera con l’obiettivo di trasmettere attraverso il diretto intervento ambientale, l’informazione e la formazione, i valori di un vivere e operare secondo i principi di sostenibilità, di una economia circolare ed eco-compatibile.

AMI nasce anche dalla professionalità, competenza ed entusiasmo di tanti ricercatori, giuristi, imprenditori, economisti, tutti convinti che sia arrivato il momento di coordinare le forze e unire le conoscenze per realizzare progetti di tutela ecologica.

La dott.ssa Ilaria Falconi, Responsabile Ambiente Mare Italia – AMI dell’Area Terra, Suolo e Agricoltura sostenibile, è tecnologa di ricerca di III livello al CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) presso il Mipaaf, collaboratore scientifico Rizzoli education e consigliere nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale con laurea in Scienze ambientali e specializzazione in monitoraggio e riqualificazione ambientale. La dott.ssa Falconi è anche autrice di molte pubblicazioni scientifiche.

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