L’Earth Day, la giornata dedicata alla Terra, compie 50 anni e a causa dell’emergenza covid19 di trasforma in evento digitale.  “Ma è in corso un’altra emergenza profonda: la crisi ambientale del pianeta”, Guterres, segretario generale ONU. Mercoledì 22 aprile ore 17:00 diretta Facebook sulla nostra pagina dedicata alla bellezza della natura.

Da 50 anni il 22 aprile si festeggia la giornata dedicata alla celebrazione dell’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra. Istituita nel 1970, la prima edizione dell’Earth Day riuscì a mobilitare all’incirca 20 milioni di cittadini americani, che presero parte a quella che sarebbe diventata una storica manifestazione a difesa del pianeta. Da allora ogni anno la Giornata della Terra ha finito per coinvolgere i cittadini di un numero crescente di Paesi, ad oggi 193, e si è progressivamente trasformata in un avvenimento educativo e informativo di portata mondiale.

La Giornata della Terra 2020 con le eccezionali misure lockdown attuate in risposta alla crisi del coronavirus si trasforma in un evento digitale, una maratona virtuale che per 24 ore attraverserà il Pianeta e raccoglierà azioni grandi e piccole, testimonianze e impegni a favore del Pianeta.

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“Il coronavirus può costringerci a mantenere le distanze, non ci costringerà a mantenere bassa la voce”, spiegano gli organizzatori dell’Earth Day 2020“L’unica cosa che cambierà il mondo è chiedere tutti assieme un nuovo modo di procedere. Potremmo essere separati, ma grazie al potere dei media digitali, siamo anche più connessi di prima”.

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In questa giornata, tutti gli occhi sono puntati su Covid-19, la prova più impegnativa che il mondo abbia affrontato dalla Seconda Guerra mondiale. Occorre lavorare insieme per salvare vite, alleviare sofferenze e ridurre le devastanti conseguenze economiche e sociali. L’impatto del coronavirus è immediato e letale. Ma è in corso un’altra emergenza profonda: la crisi ambientale del pianeta”. Queste le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un video messaggio lanciato in occasione della Giornata internazionale della Terra in cui propone 6 azioni sul clima per definire la ripresa e il lavoro che ci aspetta.

“La biodiversità è in rapido declino. La devastazione climatica sta raggiungendo un punto di non ritorno. Agire con decisione per proteggere il nostro pianeta sia dal coronavirus sia dalla minaccia esistenziale della distruzione climatica. La crisi attuale rappresenta un allarme senza precedenti. La ripresa deve trasformarsi in una reale opportunità di fare le cose correttamente per il futuro”.

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Per la giornata mondiale della Terra mercoledì 22 aprile alle ore 17:00 in diretta sulla nostra pagina Facebook 50° Earth Day. La bellezza della natura: opportunità per la ripresa del turismo in Italia”, promossa da Fondazione UniVerdeSocietà Geografica Italiana Onlus e Federparchi, in collaborazione con Cobat e Opera2030.

Nel corso della diretta saranno rese note le 30 foto finaliste al concorso fotografico Obiettivo Terra.

  • Intervengono: 
  • Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde),
  •  Claudio Cerreti (Presidente Società Geografica Italiana), 
  • Giampiero Sammuri (Presidente Federparchi), 
  • Roberto Morassut (Sottosegretario al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare), 
  • Giancarlo Morandi (Presidente Cobat), 
  • Rosalba Giugni (Presidente Marevivo), 
  • Giovanni Cannata (Presidente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), 
  • Italo Cerise (Presidente Parco Nazionale del Gran Paradiso), 
  • Domenico Pappaterra (Presidente Parco Nazionale del Pollino).
  • Modera: Stefano Zago (Direttore di TeleAmbiente).

#Abbracciamola è invece l’hashtag lanciato da Legambiente per la giornata della Terra. L’associazione ambientalista ha ideato un flash mob virtuale per evitare che, a causa del coronavirus, la questione della tutela dell’ambiente passi in secondo piano.

Il Presidente di Corepla, Antonello Ciotti, interverrà nel dibattito dedicato al tema “Scienza e Natura” alle ore 18.14 sul canale streaming RaiPlay.

Il nostro impegno per l’ambiente è costante. Dal 1997, infatti, ci occupiamo del recupero e il riciclo della plastica e non solo: abbiamo superato la media di 22kg/abitante per anno di raccolta differenziata salendo tra i Paesi più virtuosi a livello europeo e siamo diventati promotori di nuovi progetti di ricerca che rendano sempre più efficiente e sostenibile il nostro sistema di economia circolare. Gli imballaggi di plastica svolgono un ruolo fondamentale: sono indispensabili per tutelare l’igiene e la salute e vanno valorizzati nel fine vita evitandone la dispersione nell’ambiente – ha affermato il presidente di Corepla, Antonello Ciotti.

Anche il Conou ha partecipato anche quest’anno ai festeggiamenti alla 50° edizione della Giornata Mondiale della Terra e al 5° anniversario dalla pubblicazione dell’Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco con un contributo educativo rivolto ai giovani e portando l’esempio del suo modello gestionale e organizzativo di filiera che ha permesso il traguardo della completa circolarità nella gestione di un rifiuto pericoloso.

Nell’ambito dei festeggiamenti per la Giornata Mondiale della Terra il Presidente del Conou Paolo Tomasi ha sottolineato che “l’efficacia del modello gestionale e organizzativo ha consentito al Conou di assicurare la sua presenza sul territorio anche nel periodo di emergenza nazionale, garantendo la raccolta presso tutte le imprese in attività per non interrompere il ciclo di recupero e rigenerazione dell’olio usato; ricordiamo che si tratta di un rifiuto molto pericoloso, che se non gestito in maniera corretta è capace di creare enormi danni all’ambiente circostante, ma se avviato a rigenerazione può trasformarsi in un’importante risorsa economica”. Durante la giornata,il Vicepresidente del Conou Riccardo Piunti è intervenuto al panel dedicato al tema dell’innovazione nel corso della maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet trasmessa sul canale streaming RaiPlay.

Tra le altre iniziative in occasione dell’Earth Day 2020 Treedom dallo scorso 15 aprile ha realizzato un video in cui si esalta sia la natura che l’importanza di compiere insieme tanti piccoli gesti per contribuire a rendere il mondo un posto migliore. L’impegno di Treedom è di piantare un albero per ogni 1000 visualizzazioni raggiunte dal video, così da rendere il nostro pianeta un luogo più verde. “L’Earth Day – dice il fondatore e CEO della società fiorentina, Federico Garcea – è per noi l’occasione di impegnarci per qualcosa di concreto, coinvolgendo le persone per fare una cosa molto piccola, come condividere un video, ma che può dare risultati enormi. Perché così come una foresta è fatta di tanti singoli alberi, così un grande cambiamento può essere realizzato da tanti piccoli gesti”.

La popolazione della Terra è raddoppiata, rispetto a cinquant’anni fa, e le emissioni CO2 di produzione antropica sono aumentate di circa un quarto arrivando a 410 parti per milione: dal 1970 la temperatura globale è aumentata di un grado – di effetto serra di parla da svariati decenni – e siamo da poco usciti dall’inverno più caldo che
possiamo ricordare, in Italia (3 gradi sopra la media). Dove stiamo andando? L’esperienza Covid-19 ci insegnerà qualcosa? Spreco Zero, campagna internazionale di sensibilizzazione, nell’edizione del decennale lo ha chiesto ad esperti, osservatori, testimonial dell’impegno per la sostenibilità e l’equilibrio armonico sul pianeta.

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