E-COMMERCE, ALIBABA LANCIA “MATUSALEM BOND”. IL MERCATO S’INFIAMMA

E-commerceIl colosso dell’e-commerce cinese ha lanciato sul mercato un’obbligazione da 7 miliardi, il Matusalem Bond raccogliendo domande per ben 46 miliardi di dollari.

È la più grossa collocazione del 2017 fatta da una società asiatica non finanziaria, che ha superato così il record di China Evergrande Group e del suo bond da 6,6 miliardi lanciato a giugno.

Il maxi bond è diviso in cinque parti per durata, con scadenze a 5, 10, 20, 30 e 40. Un bond più che longevo, un vero e proprio Matusalemme su cui gli investitori internazionali sembrano essere disposti a fare scommesse a lungo termine.

Ad incentivare la scommessa sono le recenti trattative della società asiatica, che nei primi di novembre ha sottoscritto un accordo da 2,9 miliardi per l’acquisto della maggioranza nella catena cinese di ipermercati Sun Art Retail Group Ltd.

Un’operazione che rende il titolo ancora più appetibile agli investitori, soprattutto in un’annata che vede primeggiare i colossi della tecnologia. Basti pensare che Alibaba con i suoi 460 miliardi di dollari di capitalizzazione si è classificata ottava tra le società più quotate al mondo, preceduta dai giganti americani dell’hi-tech Apple, Google, Microsoft, Amazon e Facebook e dall’altro big della tecnologia cinese Tencent.

Una crescita sconvolgente, che ha portato la società asiatica a raddoppiare i ricavi nel giro di un anno, da 15 a 29 miliardi di dollari e che corre verso valori che toccano i 36,7 miliardi previsti alla fine dell’anno fiscale a marzo.

Alibaba oggi si piazza più che bene nell’asset class delle obbligazioni emergenti, che fino a qualche anno fa erano state liquidate dal mercato che tra il 2014 e il 2015 temeva insolvenze ad effetto domino per la crisi delle materie prime.

Ma chi è Alibaba?

L’azienda cinese è stata creata dal miliardario imprenditore Jack Ma nel 1999, con un nome che era già una garanzia.

Aprire le porte del commercio mondiale è lo scopo di Alibaba, che si piazza tra i 20 siti più visitati al mondo e permette l’acquisto e la vendita di qualsiasi prodotto da e per la Cina. Un’azienda che non a caso è seconda a livello mondiale tra le aziende cinesi per valore di mercato e che nel 2014 dalla sua prima emissione di bond ha ricavato ben 8 miliardi di dollari.

Una fama che va a braccetto con l’andamento di questi titoli a scadenza secolare di moda tra i grandi investitori nel 2017, a rendimenti bassi ma duraturi, il cui appeal è aumentato nella speranza di far fruttare un po’ i salvadanai di lungo termine.

Insomma, se l’economista Keynes ci ricordava che “nel lungo periodo saremo tutti morti”, oggi il mondo della finanza guarda solo al futuro. E il futuro è tutto sul web.

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