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Draghi, l’ambiente al centro: l’incontro con le associazioni Legambiente, Wwf e Greenpeace

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Si è concluso l’incontro con le associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf e Greenpeace. “La buona notizia su cui abbiamo insistito tutti è che ci sarà il ministero della Transizione ecologica”, Donatella Bianchi, presidente Wwf Italia.

“La buona notizia su cui abbiamo insistito tutti è che ci sarà il ministero della Transizione ecologica dove le competenze saranno concentrate“, ha dichiarato al termine dell’incontro Donatella Bianchi, presidente del WWF.

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“Siamo stati favorevolmente colpiti dalla centralità data da Draghi alla questione ambientale e dall’ottica di sguardo di prospettiva di centralità nella trasformazione verde che, ci ha detto, dovrà essere trasversale alle altre politiche – continua la presidente Bianchi –  Si conferma dunque la centralità dell’ambiente in un momento in cui dobbiamo gestire il più grande piano di ripresa e resilienza“.

“Sul tema delle questioni ambientali e della transizione ecologica – ha proseguito – abbiamo chiesto al presidente Draghi di insistere perché ci si allinei alle scadenze europee. L’Italia è ora in ritardo e non possiamo permettercelo. Serve una visione più puntuale di quella avuta finora dai Governo. Da parte del Wwf abbiamo poi avanzato la nostra proposta di rinaturizzazione del territorio“.

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Siamo rimasti colpiti dall’incontro con Draghi, a nostra memoria è il secondo incontro” di un presidente del Consiglio incaricato con delle associazioni ambientaliste “e dunque è un incontro epocale. Draghi ci ha accolto con parole che ci hanno fatto sentire bene. Sappiamo che in Italia la politica non ha mai considerato la questione ambientale e l’emergenza climatica, l’approccio del presidente Draghi va in tutt’altra direzione. La costituzione del ministero della Transizione ecologica è un fatto molto importante, ci auguriamo che venga scelta anche una persona con una sensibilità ambientale forte“. Lo ha detto Ivan Novelli, presidente di Greenpeace Italia al termine delle consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. “Abbiamo anche detto che sarebbe bello avere anche un inviato per il clima e gli abbiamo segnalato una serie di temi specifici per migliorare il Pnrr – ha aggiunto – come Greenpeace in particolare abbiamo sottolineato il tema dell’energia e della spinta alle rinnovabili“.

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Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghiha preso in considerazione” l’idea “della creazione di un ministero, di un superministero che coordini tutta l’attività riguardo alla transizione energetica, le infrastrutture” queste le parole Vito Crimi, capo politico del M5S, al termine del secondo giro di consultazioni.

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Abbiamo trovato nelle proposte messe in campo da Draghi una serie di spunti che avevamo anticipato nelle precedenti consultazioni. Avevamo detto che tenevamo di più a che tutta l’azione del Governo avesse come pilastro la transizione ambientale ed energetica. Abbiamo insistito sull’istituzione di un super ministero che coordini la transizione ambientale, anche nelle infrastrutture e trasporti. L’ambiente sia ‘filtro’ su tutta l’attività Governo. Draghi sta immaginando un assetto istituzionale che può prefigurare questo tipo di approccio“, continua Crimi, .

Apprezziamo l’apertura al mondo dell’ambientalismo che il presidente incaricato Mario Draghi ha voluto rendere effettiva con l’incontro odierno con alcune realtà associative (Legambiente, Greenpeace Italia e WWF Italia, ndr): tuttavia, vogliamo evidenziare che le ‘parti sociali dell’ambiente’ sono molte di più di quelle convocate oggi, così come molte di più sono le istanze ambientali da rappresentare nelle sedi opportune”. Lo dicono in una nota le associazioni ambientaliste Amici della terra, Enpa, Italia Nostra, Lav, Lipu, Mare Vivo, Mountain Wilderness, Pro Natura

Molteplici – spiegano – sono le questioni emergenziali, che riguardano la biodiversità, gli habitat degradati, le specie in via di estinzione, il mare, il recupero e la tutela del paesaggio, la montagna, le politiche di benessere animale, le politiche di valorizzazione e buona promozione della natura, che devono essere al centro delle politiche del prossimo governo, in linea con i grandi programmi europei ed internazionali, e per le quali è essenziale che l’interlocuzione del presidente Draghi e del futuro governo sia allargata e formalizzata, a cominciare dal colloquio di oggi“.

“Per questo rappresentiamo al presidente Draghi, certi della sua attenzione, la necessità di un incontro ampliato a diverse realtà ambientaliste, così da fornire al Presidente incaricato una visione più larga ed esaustiva su un ambito essenziale delle prossime scelte politiche quale quella della grande questione ambientale“, concludono.

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