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Draghi ai giovani: “Fondamentali i vostri richiami sul clima. Senza, i governi sarebbero più lenti”

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Intervenendo a una manifestazione organizzata da Save the Children, il premier ha risposto alle domande dei ragazzi e ragazze.

“Per tantissimi anni non si è capito che i giovani sono il futuro. Il mondo sta diventando sempre più vecchio, gli anziani sono sempre di più. Ma bisogna occuparsi del mondo in cui i giovani vivranno. Per questo bisogna occuparsi del clima”. 

A dirlo è stato il presidente del consiglio Mario Draghi intervenendo al Punto Luce di Save the Children a Torre Angela di Roma.

“Ora tutti i governi stanno investendo un’enorme quantità di fondi per migliorare le condizioni climatiche e per ridurre le emissioni – ha continuato il premier -. Voi ci dite tutti i giorni che non è abbastanza, giustamente”.

Draghi spiega che la spinta da parte dei giovani è fondamentale perché “con tutte le manifestazioni e i richiami che ci fanno i giovani i governi vanno lentamente, figuratevi se non ci foste”.

Dopo le parole di ieri del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani che, intervenendo a Radio Capital, aveva elogiato le proteste dei giovani, mostrandosi però contrariato dalle semplificazioni e soprattutto dal celebre “bla bla bla” di Greta Thunberg, oggi è il capo del governo a parlare di giovani e clima.

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Draghi ai giovani: “Quando io ero giovane non c’era l’ansia per il lavoro. Per voi è più difficile” 

Oltre alle questioni climatiche, sono stati tanti i punti toccati dal premier Draghi che ha risposto alle tante domande dei giovani presenti alla manifestazione organizzata dalla Ong Save the Children.

“Quello che dovremmo fare è investire molto di più – ha detto Draghi – creare tantissimi punti luce, portare di più lo sport nelle scuole, abbiamo cominciato, dobbiamo fare della scuola una comunità, avere il tempo pieno a scuola, una volta finito l’orario scolastico ragazze e ragazzi potrebbero tornare a scuola, stare aperti al pomeriggio, per fare molte attività come fate qui. Questo governo ha investito moltissimo, ora è destinata una somma molto grande di tanti miliardi per palestre nelle scuole, per il tempo pieno”. 

E ancora: “La situazione oggi è ben diversa da quella di quando io avevo la vostra età. Io vivevo in un Paese che cresceva fantasticamente bene, c’erano posti di lavoro per tutti, non c’era l’ansia. Ora è cambiato tutto. Un po’ ovunque, non solo da noi. Per cui è diventata molto più importante l’educazione. La scuola, l’università, l’apprendistato, il lavoro, le scienze, la tecnologia sono diventati molto più rilevanti. Questo carica chi sta al governo di una responsabilità particolare perché dobbiamo far delle cose che non sono state fatte prima. Bisogna farle in fretta e bisogna farne tante”. 

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