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Donald Trump, fact checking sul suo discorso sull’ambiente VIDEO

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Questa notte il presidente americano Donald Trump ha tenuto un discorso dalla Casa Bianca dove ha voluto sottolineare i successi della sua amministrazione nella lotta all’emergenza climatica. La CNN ha voluto fare un fact checking sui passaggi più importanti del discorso e questi sono i risultati.

Trump ha detto “Gli Stati Uniti sono il paese numero uno al mondo per accesso a acqua potabile pulita”.

Vero. Gli Stati Uniti sono primi insieme a altre 9 nazioni del mondo, secondo l’ Environmental Performance Index del 2018 redatto dalla Yale University, Columbia University e dal World Economic Forum. Le altre nazioni sono Canada, Finlandia, Islanda, Irlanda, Regno Unito, Grecia, Malta, Spagna e Italia.

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Trump sulle emissioni di carbonio: “Dal 2000 le nostre emissioni di carbonio derivate dalla produzione energetica sono scese di più di qualsiasi altra nazione sulla terra – pensateci. E caleranno ancora nel 2019 e 2020.

Vero ma necessita di un contesto. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’ Energia, gli Stati Uniti hanno visto il maggior crollo assoluto di emissioni di CO2 dal 2000 rispetto a qualsiasi altra nazione. Ma l’America è ancora la seconda più grande produttrice di emissioni di carbonio e lo scorso anno ha visto l’aumento più grande dal 2010.

 

Anche con l’aumento dello scorso anno, le emissioni degli Stati Uniti galleggiano tra i livelli del 1990 e sotto i picchi del 2000. Gli USA producono più CO2 di qualsiasi altra nazione, Cina a parte.

La seconda parte della dichiarazione di Trump è in accordo con le previsioni del governo statunitense. La Energy Information Administration stima che le emissioni scenderanno nel 2019 e 2002, con un consumo di energia minore grazie a quello che si prevede sarà un meteo più favorevole rispetto al 2018

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Uno dei maggiori contributi alla riduzione delle emissioni di CO2 negli Stati Uniti è arrivato dal crollo dell’uso del carbone – un carburante fossile che è stato spesso difeso da Trump e la cui industria è uno dei maggiori sostenitori del presidente. Lo scorso mese l’ ENPA ha dichiarato che i singoli Stati americani possono gestire autonomamente i loro standard per le emissioni di carbonio, ribaltando la precedente legge dell’era Obama – una mossa che potrebbe risultare in un aumento esponenziale delle morti premature entro il 2030, secondo la stessa Agenzia.

Durante il discorso, il Segretario per l’Energia, Rick Perry, ha dichiarato che “sotto l’amministrazione Trump, l’ America è diventata la produttrice numero uno di petrolio e gas al mondo”.

In un evento organizzato per sottolineare gli sforzi della sua amministrazione sull’ambiente, Trump e gli altri funzionari hanno discusso sulle alternative al carburante fossile, spiegando come l’aumento dell’uso del petrolio e del gas negli Stati Uniti sia positivo per l’ambiente. Ma mentre questi sono sicuramente carburanti più puliti rispetto al carbone, generano in ogni caso emissioni di CO2 all’ambiente e contribuiscono al peggioramento dell’emergenza climatica.

Quindi in teoria è vero ma chiaramente discutibile.

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Gestione delle foreste. In quella che per gli americani era sicuramente la parte più sentita, visti gli incendi che hanno distrutto intere foreste negli ultimi mesi, Trump ha sostenuto che le persone in California che una volta lo criticavano per il suo attacco al sistema di gestione statale delle foreste, adesso riconoscono che aveva ragione.

La realtà è nessuno (o quasi) in California ha mai detto che Trump aveva ragione sull’argomento.

Non è chiaro di chi stia parlando Trump qui. Ci sarà sicuramente qualcuno in California che pensa che aveva ragione quando ha criticato in continuazione la gestione delle foreste dello stato,sia l’anno scorso che a inizio di quest’anno.

Ma i leader della California che ai tempi ribatterono quelle accuse, compreso l’ ex Governatore Jerry Brown e l’attuale Governatore Gavin Newsom, non hanno mai dato ragione a Trump.

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Il soggetto principale della disputa non è mai stato il quanto una gestione migliore delle foreste possa contribuire alla prevenzione degli incendi. In realtà il problema è che Trump continua a negare che il cambiamento climatico non sia una delle cause principali di quegli incendi.

“Non ci sono altre ragioni per questi enormi, mortali e costosi incendi in California a parte una gestione errata delle foreste da parte dello stato” scrisse Trump in un tweet nel Novembre 2018.

Rispondendo al tweet, il governatore del tempo Jerry Brown ha dichiarato che “scienziati, ingegneri e vigili del fuoco, tutti ci dicono che la gestione delle foreste è solo una parte del problema.L’emergenza climatica è la seconda parte, quella che il Presidente Trump sembra dimenticare ogni volta”.

 

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