Politica

Dl Clima, primo via libera del Senato. Quali sono le novità

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Dl Clima. L’aula del Senato con 136 voti favorevoli, 93 contrari e due astensioni, dà il suo via libera al decreto clima.

 

Con il voto dell’aula di Palazzo Madama, per il dl Clima è arrivato il primo ok del Parlamento alla conversione in legge, in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera.

“È grande la soddisfazione per l’approvazione al Senato del dl clima – ha commentato il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – è il primo pilastro del green new deal. Il dibattito parlamentare lo ha arricchito e migliorato. E ora velocemente alla Camera per approvare la prima legge del governo sul clima. Ringrazio tutte le forze della maggioranza per aver lavorato costruttivamente e insieme al testo e averlo significativamente implementato”.

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Nei suoi otto articoli, il provvedimento contiene una serie di misure che permetteranno il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva comunitaria 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e sul contrasto al cambiamento climatico.

Il decreto legge è il primo atto normativo del governo che inaugura il Green New Deal, fondato su tre pilastri:

  • Il Decreto Clima
  • La Legge di Bilancio
  • Il Collegato Ambientale

Ecco i punti principali del decreto: 

  • Buono mobilità: per le città e le aree sottoposte a infrazione europea sulla qualità dell’aria, sono stanziati fino a 1500 euro per la rottamazione dell’auto fino alla classe euro 3 e fino a 500 euro per i motocicli sino agli euro 2 e 3 a due tempi. Per un totale di 255 milioni di euro. Riguarda circa 25 milioni di abitanti nelle regioni: Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
  • Corsie preferenziali per i Comuni: Istituito un fondo di 40 milioni per i comuni per la realizzazione, il prolungamento, l’ammodernamento o la messa a norma di corsie preferenziali. Questo permette al trasporto pubblico locale di raggiungere più velocemente la propria destinazione.
  • Trasporto scolastico ecologico – Scuolabus green: istituito un fondo di 20 milioni da destinare ai comuni per realizzare o implementare il trasporto scolastico con mezzi ibridi, elettrici o non inferiori ad euro 6 per i bambini delle elementari e medie.

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  • Riforestazione urbana – Foreste urbane: 30 milioni per il 2020 e il 2021 per la piantumazione e il reimpianto di alberi, di silvicoltura, creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane. Gli alberi svolgono un ruolo importante per il contrasto ai cambiamenti e sono un alleato contro il dissesto.
  • ZEA: Nascono le Zea, cioè le zone economiche ambientali, che corrispondono ai parchi nazionali, che prevedono agevolazioni e vantaggi fiscali per i comuni ricadenti nelle aree parco e per chi volesse aprire al loro interno attività imprenditoriali ecosostenibili.
  • Stop infrazioni per discariche e depurazioni: saranno aumentati i poteri, le risorse e gli uomini ai commissari che si occupano di bonificare le discariche abusive e la depurazione delle acque. Vogliamo così aggredire e risolvere le “storiche” infrazioni ambientali d’Italia.
  • Programma Italia Verde: ogni anno un comitato ad hoc istituito presso il ministero dell’ambiente premierà la città Capitale Verde d’Italia, cioè la città che avrà presentato progetti di riconversione green più innovativi ed efficaci. Con un fondo di 3 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, si darà poi la possibilità alla città di realizzare i progetti.

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  • Trasparenza dei dati ambientali: i soggetti pubblici, concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete, in formato aperto e accessibile, i risultati delle rilevazioni effettuati. Sarà istituito un database pubblico realizzato da Ispra con 1,5 milioni di euro.
  • Io non compro rifiuti: Finalmente parte la sperimentazione per poter dotare i negozi delle nostre città, a partire da quelli piccoli e dalle botteghe, di green corner per la vendita di prodotti sfusi, nonché per promuovere l’apertura di nuovi negozi interamente “green”. Messi a disposizione 40 milioni di euro in totale divisi per ciascuna di due annualità, quindi per i commercianti, fino a 5mila euro per ciascuno, per la realizzazione dei “Green Corner”.
  • Campagna di informazione: Con circa 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, si vuole incentivare una diffusa campagna di informazione green nelle scuole. I bandi saranno preparati di concerto con il Miur.
  • Macchinette mangia plastica: con una dotazione di 27 milioni di euro si finanziano i comuni e gli esercizi commerciali della grande distribuzione che vorranno dotarsi di macchinette cosiddette mangia-plastica: cioè che raccolgono bottiglie di plastica e in cambio restituiscono un piccolo bonus
  • Caschi verdi: prendendo a riferimento i “caschi blu per la cultura”, vengono ora istituiti i “caschi verdi per l’ambiente”, da impiegare per iniziative di collaborazione internazionale volte alla tutela e salvaguardia ambientale delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico. Stanziati 6 milioni di euro.
  • Trasformazione del CIPE in CIPESS: a decorrere dal 1° gennaio 2021 il Comitato interministeriale per la programmazione economica assume la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), al fine di valorizzare gli aspetti ambientali nelle decisioni di politica economica.
  • Fondo per il rimboschimento e la tutela ambientale e idrogeologica delle aree interne: viene istituito un fondo volto a incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali, con una dotazione pari ad 1 milione per l’anno 2020 e a 2 milioni per l’anno 2021.
  • Fondo qualità dell’aria: dopo tanti anni, viene finalmente rifinanziato il fondo per la qualità dell’aria “prenotando” le risorse che affluiranno sul bilancio del Ministero dell’ambiente dalle “aste verdi”.
  • Tavolo interministeriale per l’emergenza climatica: è istituito presso il Ministero dell’ambiente il tavolo permanente interministeriale sull’emergenza climatica al fine di garantire l’attuazione del Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria.

 

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