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Dissesto, più poteri ai Presidenti delle Regioni e tempi più veloci per l’assegnazione dei fondi

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Dissesto. In arrivo sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri, che dovrebbe tenersi giovedì, oltre al ddl ribattezzato ‘salva mare’ anche il Disegno di Legge per il contrasto del dissesto idrogeologico.

Più poteri ai presidenti delle Regioni quali commissari contro il dissesto idrogeologico, tempi più veloci per l’assegnazione dei fondi per gli interventi di mitigazione del rischio e istituzione della figura del green manager.

Sono alcuni dei punti chiave della bozza del Ddl “Cantiereambiente” con “Disposizioni per il potenziamento e la velocizzazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia del territorio”.

Con il provvedimento, il Ministero dell’Ambiente non vuole solo riordinare il quadro normativo, ma anche potenziare l’azione dei commissari di governo, semplificare le procedure, velocizzare i tempi e i modi dei finanziamenti nelle azioni di contrasto al dissesto idrogeologico.

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A disposizione ci sarebbero 6,5 miliardi, comprese le risorse del Fondo sviluppo e coesione.

E’ già previsto uno stanziamento di 1,433 miliardi dal 2019 al 2023 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Rientra nei compiti dei nuovi governatori/commissari la predisposizione di un Programma d’azione triennale per la mitigazione del rischio idrogeologico e per la salvaguardia del territorio articolato per piani stralci annuali, dettagliati con interventi puntuali, tempi e risorse necessarie.

Spetta al Ministero dell’Ambiente, individuare i criteri per gli interventi prioritari di mitigazione del rischio idrogeologico da ammettere a finanziamento e le relative risorse.

I finanziamenti avvengono con successive anticipazioni, del 30% e l’ultima del 10%.

Una quota dei finanziamenti, non superiori al 20%, è destinata a interventi che prescindono dalla graduatoria di priorità se richiesto dai Commissari in relazione a documentate necessità.

Si semplificano e si velocizzano poi i tempi dell’erogazione dei fondi a favore dei commissari, rispetto alla normativa vigente.

L’articolo 8 della bozza del ddl prevede infine l’istituzione in ciascuna amministrazione pubblica del “Green manager” per controllare l’attuazione del Programma di interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico, cioè la corretta attuazione della normativa ambientale.

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