“Diritto penale ambientale”, il libro di Gianfranco Amendola dai maggiori delitti ambientali alle leggi applicabili

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Diritto penale ambientale, un compendio pratico aria, acqua, rifiuti, rumore. Il nuovo libro di Gianfranco Amendola.

Se è vero che il nostro paese ha scoperto molto tardi la necessità di avere leggi a tutela dell’ambiente, è anche vero che oggi siamo arrivati all’eccesso opposto e cioè all’inquinamento da leggi. 

“Quello che ci terrei a mettere in evidenza è che oggi con il diritto ambientale non ci si capisce più niente. – spiega a TeleAmbiente Gianfranco Amendola, ex magistrato e ambientalista presente in Senato alla presentazione del libro “La lezione di Marco” di Alfonso Pecoraro Scanio –  Quello che ci terrei a mettere in evidenza è che oggi con il diritto ambientale non ci si capisce più niente. Il testo unico ambientale del 2006, ogni anno ha 73 modifiche. Anche tutte le leggi che si occupano di ambiente cambiano quotidianamente. Il testo unico è cambiato altre tre volte dopo la legge Salvamare.

“Per chi vuole occuparsi di ambiente è quindi difficile capire qual è la legge applicabile. Per questo ho scritto “Diritto penale ambientale”, un libro che come prima cosa fa capire al lettore qual è la legge oggi applicabile nei campi dell’aria, dell’acqua, del rumore e dei rifiuti“.

E aggiunge: “Spiega anche i maggiori delitti ambientali che si sono verificati. Ma questo non basta, perché oltre a conoscere le leggi, bisogna anche sapere cosa dice la giurisprudenza, ovvero la Cassazione e la Magistratura. Spesso queste leggi sono fatte in modo molto generico. Ad esempio, se dico che il disastro ambientale si verifica quando si provoca un’alterazione significativa e misurabile dell’ambiente che vuol dire? Occorre interpretarlo e per questo c’è la Cassazione. Nel libro ho riportato tutti i casi, le sentenze specifiche, per chiarire i singoli termini”.

“La speranza è che per il futuro si facciano leggi più chiare e semplici, che possano essere comprese anche dal comune cittadino, non solo dal giurista. Questo è lo scopo che mi sono prefissato e che spero divenga anche l’obiettivo di questo nostro legislatore che invece ancora nicchia molto“, conclude Amendola.

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